A Noto nasce un hub di innovazione e inclusione sociale per le persone più svantaggiate

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Héloros Hub è un progetto del Gal Eloro, che ha ottenuto 950 mila euro dalla Regione, attraverso il FESR Sicilia, e che coinvolge 5 comuni, università e imprese

Uno spazio per l’innovazione e per creare lavoro, favorendo l’inclusione sociale. A Noto, precisamente nella zona del Lido di Noto, in un immobile confiscato alle mafie, nascerà l’Héloros Hub, un centro di aggregazione che, attraverso la formazione e la condivisione di idee e progetti, punterà a far nascere nuove realtà di impresa. Uno strumento importante per combattere la disoccupazione e dare la possibilità a giovani e a categorie di persone vulnerabili e svantaggiate, escluse dal mercato del lavoro, di trovare una strada e fare esperienza dentro un percorso di inclusione e crescita.

L’Hub nasce grazie al contributo di 950 mila euro richiesto dal Gal Eloro e concesso dalla Regione. Somma che deriva dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) siciliano e che permetterà di favorire l’occupazione e la progettualità in ambiti come l’agricoltura innovativa, l’agroalimentare, i beni culturali, il turismo, l’artigianato e la valorizzazione del patrimonio ambientale. Quella dell’Hub sarà un’azione sinergica che coinvolgerà tutti gli attori principali, economici, istituzionali e culturali della zona. L’Hub sarà infatti gestito in partnership da Gal Eloro, Cumo, UniCt, Consorzio Pomodoro di Pachino Igp, Cia Sudest Sicilia, Fondazione San Corrado e con i comuni di Noto, Avola, Pachino, Rosolini e Portopalo di Capo Passero. Ma saranno tanti altri i soggetti del territorio chiamati a collaborare a questo progetto, come associazioni, imprese, ecc.

Il sindaco di Noto, Corrado Figura, intervistato da SiracusaPress, commenta questo importante risultato: “Il Comune di Noto ha messo a disposizione una struttura, il Centro Pio La Torre, un bene confiscato alle mafie che è stato già utilizzato come centro di aggregazione e che la nuova amministrazione ha valorizzato sin da subito, attraverso una serie di attività sociali, compresa la guardia medica che abbiamo fatto riaprire nel periodo estivo. Del progetto dell’Hub, presentato nel 2021, abbiamo seguito tutto l’iter insieme al Gal Eloro e oggi finalmente è arrivato questo importante risultato del finanziamento, che permetterà di rendere questa struttura un punto di riferimento, un luogo sinergico per le comunità di Avola, Noto, Pachino, Portopalo di Capo Passero e Rosolini“.

Il primo cittadino netino sottolinea l’ambizioso ruolo che l’Héloros Hub intende giocare nel territorio della zona sud di Siracusa: “L’Hub ci consente di implementare i servizi per l’attività del Gal e di dare assistenza alla nascita di un nuovo strumento di aggregazione e cooperazione, in grado di facilitare l’inclusione sociale e la creazione di nuova occupazione. Uno spazio che si rivolge a categorie svantaggiate e vulnerabili che vogliono investire nel territorio dei cinque comuni e che hanno bisogno di essere guidate per aumentare le possibilità di realizzare un progetto. L’Héloros Hub agisce in sinergia con la pubblica amministrazione, con soggetti privati, con le istituzioni cognitive e la società civile, con l’obiettivo di creare occupazione, supportando la nascita di nuove imprese anche attraverso l’attivazione di un “pool di servizi”, che vanno dall’alta formazione al counselling, dal coaching al mentoring, dall’incubazione di start-up e co-working”.

Figura poi chiarisce chi sono i soggetti che rientrano nelle categorie svantaggiate e vulnerabili alle quali si rivolge il progetto: “Sono giovani, disoccupati, cooperative sociali dove all’interno vi sono diversamente abili, persone marginalizzate, insomma tutte categorie previste e riconosciute come tali dalla legislazione vigente“.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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