“L’autorizzazione all’ingresso per tenere l’Assemblea in tale location si ottiene seguendo ben precise procedure di security”
A seguito della notizia diffusa dalle sigle sindacali Fim, Fiom e Uiom, in ordine alla mancata autorizzazione dell’assemblea sindacale: “Questa mattina era stata indetta un’assemblea sindacale alla ICOS Serbatoi presso gli impianti Sonatrach di Augusta, ma l’azienda ha di fatto impedito l’accesso in cantiere al sindacato” interviene in replica la Direzione Icos Serbatoi Spa, con cui chiarisce la propria posizione:
“Con la presente riteniamo necessario chiarire che la società ICOS SERBATOI SPA ha regolarmente autorizzato l’assemblea richiesta dalle rappresentanze sindacali come, peraltro, ha sempre fatto in quasi quarant’anni di attività. Ci teniamo a precisare, pertanto, che l’assemblea si è svolta, regolarmente presso il piazzale della Portineria Sonatrach con la partecipazione di tutte le maestranze presenti in cantiere.
Si vuole inoltre rilevare la totale estraneità della Sonatrach sull’argomento in questione. Il cantiere Icos si trova all’interno dell’area cantieri della raffineria Sonatrach, motivo per il quale l’autorizzazione all’ingresso per tenere l’Assemblea in tale location si ottiene seguendo ben precise procedure di security.
Inoltre, la Direzione della Icos tiene a sottolineare l’iter procedurale per l’autorizzazione:
“Si tenga conto che la PEC di richiesta assemblea alla proprietà ICOS è stata ricevuta il 24/08/22 alle ore 18:30 (quando i ns. uffici sono chiusi) e quindi solo il 25/08/22 mattina. SI considera anche il fatto che nella giornata di ieri il ns. impiegato di cantiere non era presente sul posto perché impegnato in un corso di formazione; è per questo, quindi, che non c’è stato il tempo materiale per esplicitare da parte ICOS la richiesta di permesso all’ingresso al cantiere interno.
Ci preme evidenziare, peraltro, che in passato sono state le stesse organizzazioni sindacali che, di solito, hanno provveduto autonomamente ad effettuare richiesta per il rilascio del permesso d’ingresso.
Considerato che, comunque, l’assemblea è stata convocata in tempi molto ristretti (il giovedì mattina per il venerdì mattina senza il periodo di preavviso minimo richiesto) quando si poteva benissimo convocare per il lunedì riteniamo totalmente infondate e pretestuose le accuse di atteggiamento antisindacale ribadendo che il normale confronto interno fra sindacati e proprietà sia stato sempre mantenuto secondo quanto previsto dalla contrattazione relativa.”





