Augusta, dopo l’aggressione ai 6 agenti: proclamato lo stato di agitazione

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“Non resteremo inerti attendendo di piangere il morto tra il Personale di Polizia Penitenziaria”

Dopo le recenti aggressioni avvenute nella casa circondariale di Augusta a danno degli agenti di Polizia Penitenziaria, l’ultimo in ordine cronologico quello registrato in data 11 agosto, in cui 6 agenti sono stati aggrediti da un detenuto, il sindacato a firma congiunta dei segretari nazionale e provinciale del Coordinamento Nazionale Polizia Penitenziaria, Massimiliano di Carlo e Giuseppe Mandurino,  a causa della situazione divenuta insostenibile proclamano lo stato di agitazione.

Con una missiva indirizzata alla ministra della Giustizia , Marta Cartabia, a Sua Eccellenza il Prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto e al Capo del Dap, Carlo Renoldi, i segretari del Coordinamento Nazionale Polizia Penitenziaria espongono lo stato di disagio e di disappunto nei confronti della gestione degli Istituti penitenziari nella provincia di Siracusa, con particolare riferimento a quello di Augusta

“Sig.ra Ministra e autorità in indirizzo, spiace introdurre la presente missiva esprimendo tutto il nostro forte disappunto nei confronti di una palese cattiva gestione degli Istituti Penitenziari e nello specifico della Casa di Reclusione di Augusta, ove sembra senza fine l’ingovernabilità e l’invivibilità dell’Istituto per le continue riproposizioni di eventi critici contro la Polizia Penitenziaria, nonostante le numerose note di denuncia che questa Segreteria ha inviato per prima alle A.D. dell’Amministrazione Penitenziaria e successivamente alla Ministra e al Prefetto di Siracusa con l’augurio e la speranza che almeno quest’ultime potessero intervenire a beneficio del Personale di Polizia Penitenziaria.

Nella giornata dell’11 Agosto scorso, presso la Casa di Reclusione di Augusta, si è consumata l’ennesima violenta aggressione ai danni di 6 unità di Polizia Penitenziaria tra cui tre unità del ruolo Sovrintendenti, da parte di un detenuto, con la drammatica conclusione che i sei Poliziotti per le lesioni subite sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso cittadino riportando alcuni fratture e lesioni varie, con diversi giorni di prognosi, i più gravi di 30 e 40 giorni.

Nello specifico, per quanto è dovuto sapere, sembrerebbe che il suddetto detenuto, non accettando alcune disposizioni, avrebbe ingiustificatamente aggredito le sei unità di Polizia Penitenziaria – a cui esprimiamo massima vicinanza e solidarietà – oltretutto sembrerebbe che lo stesso non sia nuovo a tali gesti aggressivi.

Nella presente missiva, viste le diverse denunce inoltrate alle A.D. in indirizzo, da parte di questa Segreteria Nazionale senza aver ricevuto alcun riscontro e senza l’applicazione di interventi urgenti risolutivi, saremo brevissimi; ribadendo la nostra ennesima urgente richiesta di un incontro con le S.V. e quanto esposto nelle nostre precedenti lettere, questa Segreteria non può in alcun modo restare inerte dinanzi a una tale situazione indignitosa nei confronti dei Poliziotti Penitenziari della Casa Reclusione di Augusta che stanno attraversando ormai da diverso tempo momenti di drammatica criticità per sovraffollamento e carenza di organici, più volte rappresentata nelle varie articolazioni dell’Amministrazione senza che siano seguiti interventi anzi totale silenzio mentre la Polizia Penitenziaria continua a garantire standard di sicurezza nella totale disorganizzazione e mancanza di attenzione dei vertici dell’Amministrazione Penitenziaria e della politica.

Ne tanto meno resteremo inerti attendendo “di piangere il morto tra il Personale di Polizia Penitenziaria”, per tali motivi, questa Organizzazione Sindacale dichiara lo stato di agitazione per gli Istituti della Provincia di Siracusa e nel contempo si riserva nel comunicare agli organi competenti ogni forma di iniziative di protesta e manifestazioni consentite dalla Legge e le contestuali date. In attesa di un cortese urgente riscontro, l’occasione è motivo per inviare distinti saluti.”

 

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