Giuseppe Pelligra difende il ruolo del consiglio: “Atteggiamento finalizzato alla ricerca di visibilità mediatica”
Dopo poche ore dalla critica ricevuta dai consiglieri di opposizione, il presidente del Consiglio Comunale di Solarino fornisce chiarimenti in ordine alla mancanza dei preliminari d’aula nella seduta del 5 febbraio. Giuseppe Pelligra risponde ai consiglieri Silvana Cassia, Pietro Mangiafico, Giuseppe Germano e Francesca Oliva che avevano lamentato l’assenza di confronto democratico nel civico consesso.
“Il luogo deputato alla programmazione dei lavori e alla definizione della struttura delle sedute è la Conferenza dei Capigruppo – sottolinea Pelligra -. Si rileva con rammarico che i firmatari della nota disertano sistematicamente tale sede, rinunciando volontariamente a esercitare le proprie prerogative di indirizzo e di proposta. Lamentare la mancanza di spazio nel dibattito dopo aver rifiutato di partecipare alla sua pianificazione appare una contraddizione di termini. L’ordine del giorno della seduta di ieri sera è stato notificato regolarmente il 31 gennaio: nonostante i 5 giorni a disposizione per richiedere integrazioni o chiarimenti, la protesta viene sollevata solo mezz’ora prima dell’inizio del Consiglio”.
Per Pelligra, eletto nella lista a sostegno del sindaco Tiziano Spada e alla seconda esperienza sullo scranno più altro dell’aula “tale atteggiamento non è improntato alla collaborazione istituzionale, ma sembra finalizzato unicamente alla ricerca di visibilità mediatica a scapito dell’efficienza amministrativa”.
Sulla richiesta di confronto sulla situazione metereologica che ha interessato anche il territorio di Solarino, e su cui la minoranza avrebbe voluto chiedere conto di interventi in aula, il presidente precisa come “avrebbero dovuto utilizzare gli strumenti previsti dagli Artt. 37, 52 e 53, anziché invocare i preliminari all’ultimo momento. Risulta singolare ricevere lezioni di “funzionamento democratico” da chi, in passato, ha limitato la partecipazione democratica in questa città”.
“Il Consiglio Comunale è il luogo della democrazia che si esercita con la presenza, lo studio degli atti e il rispetto delle regole che lo governano – aggiunge ancora Pelligra -. Disertare l’aula per una protesta basata su omissioni (la mancata partecipazione alle capigruppo) non lede l’Amministrazione, ma offende il mandato ricevuto dai cittadini. I preliminari non sono previsti dal regolamento ma se richiesti in conferenza capigruppo o tramite istanza iscritta indirizzata al sottoscritto, troveranno piena apertura in questa Presidenza. Si conferma la massima disponibilità al confronto, purché esso avvenga nelle sedi preposte e con la coerenza richiesta dal ruolo di Consigliere Comunale”.










