“L’Istituto Autonomo Case Popolari aretuseo rischia di fare la stessa fine della Camera di Commercio di Siracusa, fra l’indifferenza di molti e il silenzio assordante di tutti i deputati regionali siracusani”.
A lanciare l’allarme è Vincenzo Vinciullo, il quale spiega: “Il presidente della Regione Siciliana e l’assessore regionale delle Infrastrutture, Marco Falcone, hanno depositato un Disegno di legge attraverso cui viene prevista la soppressione degli Istituti Autonomi Case Popolari siciliani e l’istituzione dell’Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare Sociale (Arcas)”.
E ciò avverrebbe mescolando debiti, crediti e risorse finanziarie disponibili nelle casse degli Istituti correttamente amministrati, come quello di Siracusa, dove gli inquilini hanno, quasi sempre, versato l’affitto mensile e non si sono sottratti ai loro doveri derivanti dall’utilizzo di una casa popolare”.
Vinciullo precisa: “In pratica, come è già accaduto per la Camera di Commercio di Siracusa, dove l’ingente patrimonio mobiliare e immobiliare è confluito e si è disperso nel patrimonio comune delle ex Camere di Commercio di Ragusa e Catania, allo stesso modo l’immenso e ben conservato patrimonio immobiliare e le notevoli risorse finanziarie dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Siracusa confluiranno, per disperdersi, nel patrimonio comune delle rimanenti Case Popolari siciliane, alcune delle quali devastate da abissi, senza fondo e limiti, di debiti conosciuti e ancora non conosciuti. Qualora il Disegno di Legge venisse approvato dall’Ars, noi diventeremo poveri per pagare i debiti accumulati da altri, frutto di anni di cattiva, anzi pessima, amministrazione delle cosa pubblica”.
L’invito di Vinciullo è perciò rivolto a “tutte le organizzazioni territoriali, i sindacati, i partiti politici, le associazioni di categoria, le Istituzioni affinché si ergano a difesa del proprio territorio che, in questo caso, coincide con il nostro glorioso e prestigioso Iacp”.










