Dal 12 maggio apre la piattaforma per i nuovi finanziamenti. La nuova norma supera il nodo del Durc che ha sbloccato le ultime cento pratiche rimaste congelate, portando a 15 milioni di euro il totale
Le ultime cento imprese danneggiate dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi riceveranno i contributi regionali a partire dall’inizio della prossima settimana. Lo sblocco è arrivato con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della norma approvata dal Parlamento che supera di fatto l’impugnativa sollevata dal Consiglio dei ministri sulla legge regionale relativa alla deroga al Documento unico di regolarità contributiva, il cosiddetto Durc.
Le cento pratiche ancora in attesa valgono complessivamente circa 2 milioni di euro e sono gestite da Irfis, la finanziaria regionale. Con la loro liquidazione, il totale dei contributi stanziati dalla Regione Siciliana a favore delle aziende colpite raggiungerà circa 15 milioni di euro.
“Risolto il problema delle pratiche congelate dopo la deroga al Durc, grazie a un’interlocuzione con il governo nazionale avviata ancora prima dell’impugnativa del Consiglio dei ministri”, ha dichiarato il presidente della Regione Renato Schifani, aggiungendo che l’obiettivo è ora quello di “entrare nella fase vera e propria di ricostruzione”. Schifani ha ricordato che il sostegno alle imprese si articola in un insieme di misure che combina finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto, attivati sul Fondo Sicilia, per sostenere le spese legate al rilancio produttivo delle attività colpite dal maltempo.
Sul fronte dei nuovi strumenti, martedì 12 maggio aprirà la piattaforma web di Irfis FinSicilia per la presentazione delle domande di finanziamento fino a 400mila euro destinate agli investimenti delle aziende danneggiate. La dotazione finanziaria complessiva di questa misura è di 18 milioni di euro. Le domande potranno essere presentate attraverso il link all’avviso pubblicato sul sito di Irfis.











