Aggiornato al 05/05/2026 - 12:57
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Rosolini, Auditorium “Del Buono”, 2 partecipanti alla gara: Avis esclusa, resta in corsa Città Viva

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La commissione giudicatrice del bando per la gestione dell’auditorium comunale ha tenuto il 28 aprile la prima seduta: l’Avis esclusa per mancanza del progetto gestionale, l’associazione Città Viva ammessa con riserva

Il 28 aprile scorso si è tenuta la prima seduta della commissione giudicatrice incaricata di esaminare le domande pervenute per la gestione dell’Auditorium comunale “Attilio del Buono” di Rosolini, in seguito al bando pubblicato lo scorso marzo. Alla scadenza del termine fissato per la presentazione delle candidature — le ore 12 del 24 aprile — erano arrivate due domande: quella dell’Avis, sezione di Rosolini, e quella dell’associazione Città Viva.

La commissione, presieduta da Agostino Bonomo, responsabile del Settore Sport, Cultura, Turismo, Spettacolo, Commercio e Istruzione del Comune, e composta dal comandante della Polizia Municipale Salvatore Latino e dal ragioniere capo Vincenzo Modica, ha proceduto alla verifica della documentazione allegata da ciascun partecipante.

L’esame ha portato a esiti distinti per i due candidati. L’Avis è stata esclusa dalla procedura perché la sua domanda non conteneva il progetto gestionale, elemento che il bando considera parte essenziale dell’offerta tecnica e che, per questa ragione, non può essere integrato successivamente senza violare il principio di parità di trattamento tra i concorrenti. L’esclusione è stata dichiarata definitiva.

Città Viva, invece, è stata ammessa con riserva. La domanda presentava alcune lacune di carattere formale e documentale — tra cui il curriculum dell’ente, la copia dell’atto costitutivo e dello statuto, le polizze assicurative e il documento unico di regolarità contributiva — per le quali la commissione ha attivato la procedura di soccorso istruttorio prevista dalla normativa vigente. L’associazione ha tre giorni lavorativi di tempo per trasmettere i documenti mancanti all’ufficio protocollo del Comune, pena l’esclusione.

La valutazione nel merito delle offerte — che terrà conto della qualità del progetto gestionale, della proposta culturale, della capacità organizzativa e dell’offerta economica, per un punteggio massimo di cento punti — è stata rinviata a una seduta successiva, che verrà convocata non appena acquisita tutta la documentazione integrativa. Il canone annuo a base d’asta è fissato in 3.000 euro, con possibilità di rialzo.

Si tratta del secondo avviso, poichè il primo è andato deserto.

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