Il Collegio era stato nominato a ottobre 2023, revocato nell’agosto 2024 e definitivamente reintegrato poche settimane fa
In un clima politico tutt’altro che mite per le questioni che riguardano la situazione debitoria del Comune di Solarino – che ha causato il botta e risposta, nei giorni scorsi, tra il consigliere ed ex sindaco Peppe Germano e l’attuale primo cittadino Tiziano Spada – il consiglio comunale di Solarino tornerà in aula venerdì 28 novembre alle 19.30.
All’ordine del giorno della seduta convocata dal presidente Giuseppe Pelligra ci saranno le Variazioni di Bilancio 2024-2026, per l’esercizio finanziario 2025, ma soprattutto il riconoscimento del debito fuori bilancio di 6 mila euro per le spese successive alla sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa sul reintegro degli attuali Revisori dei Conti.
I tre componenti – Francesco Saverio Liuni, Michelangelo Aurnia e Pino Erba – erano stati revocati ad agosto 2024 dal commissario che aveva sostituito il consiglio comunale, in quel momento decaduto. Lo stesso consiglio, ripristinato proprio dal CGA, a dicembre dell’anno scorso aveva deciso di sfiduciare l’ex sindaco Peppe Germano, poi sconfitto alle recenti amministrative da Tiziano Spada.
Nominato a ottobre 2023, e con un mandato di tre anni, il Collegio dei Revisori aveva espresso parere negativo sul rendiconto 2023, a causa di gravi irregolarità contabili, ed era stato sollevato dall’incarico poco meno di un anno dopo e sostituito da un nuovo Collegio. Dopo una sentenza di primo grado sfavorevole, i tre professionisti hanno fatto ricorso in appello che gli ha permesso di essere reintegrati.
Con la sentenza, il CGA ha condannato il Comune di Solarino al pagamento delle spese della lite, sui due gradi di giudizio, per un totale di 6 mila euro. Il riconoscimento delle somme adesso sarà sottoposto all’aula: è atteso, in questo senso, un altro scontro tra la maggioranza che può contare su gran parte dei consiglieri che hanno sfiduciato l’ex sindaco, e la minoranza in cui siede lo stesso Germano e i rappresentanti della precedente amministrazione.










