Aggiornato al 11/03/2026 - 18:47
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SCANDALO SANITà

Sanità, Cannata a Schifani: “Stop alle nomine sbagliate, servono merito e competenza”

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Il referente di Fratelli d’Italia ha parlato anche del nuovo commissario dell’Asp: “Serve una figura scelta esclusivamente per merito”

L’ennesimo terremoto sulla Sanità siciliana che ha coinvolto Salvatore Iacolino, direttore generale del Policlinico di Messina e fino a pochi giorni fa dirigente generale dell’assessorato regionale, sotto indagine per concorso esterno in associazione mafiosa, ha scosso la politica. Dopo gli attacchi e le richieste di dimissioni arrivate dalle forze di opposizione, il parlamentare nazionale Luca Cannata si rivolge direttamente al presidente Renato Schifani.
“La vicenda che riguarda Iacolino dimostra che i problemi non si affrontano solo quando esplodono – sottolinea il vice-capogruppo alla Camera -. Spesso andrebbero affrontati molto prima. Sia chiaro: non spetta alla politica stabilire responsabilità penali. La magistratura farà il suo lavoro e il garantismo deve valere sempre e per tutti. Ma sul piano politico e amministrativo alcune riflessioni sono inevitabili. Per anni Iacolino ha esercitato un potere enorme all’interno della sanità siciliana, senza che venissero adottate adeguate contromisure, pur in presenza di vicende e comportamenti che avevano già sollevato forti perplessità”.
Secondo l’esponente del partito di Giorgia Meloni, “la sanità siciliana non può più permettersi nomine sbagliate”. Cannata si riferisce alle polemiche sulla gestione delle nomine dei direttori sanitari e amministrativi emerse nel 2024, dopo la nomina dei direttori generali votata in Giunta senza gli assessori di Fratelli d’Italia. “Anche a Siracusa le conseguenze di quel sistema si sono fatte sentire. Iacolino era stato già allontanato in passato dall’ASP aretusea quando ricopriva il ruolo di direttore amministrativo. Nonostante questo è stato poi posto in una posizione di grande potere nella sanità regionale, arrivando a incidere anche sulle scelte che hanno riguardato la governance sanitaria del territorio siracusano. Le vicende successive hanno dimostrato quanto quella stagione abbia prodotto instabilità e criticità nella gestione della sanità locale. Basti pensare alla situazione che ha riguardato la direzione dell’ASP e che ha portato prima alla sospensione e poi alle dimissioni del manager Alessandro Caltagirone, in un contesto segnato da contestazioni molto gravi”.

Le questioni interne all’Azienda Sanitaria siracusana, a detta di Cannata, hanno inciso direttamente sull’iter di realizzazione del Nuovo Ospedale di Siracusa, un’opera che il territorio aspetta da troppi anni: “Le modalità di finanziamento in capo alla Regione sono state cambiate più volte, contribuendo ad aggravare i ritardi di una situazione già complessa. Per queste ragioni sono intervenuto più volte chiedendo trasparenza, chiarimenti e un cambio di passo nella gestione della sanità. Oggi, con le dimissioni dopo pochi mesi del commissario dell’ASP di Siracusa Rosaria Serperi, si apre una fase nuova che impone una riflessione seria. La scelta del prossimo commissario manager non può essere considerata un semplice passaggio amministrativo. Serve una figura di alto profilo, scelta esclusivamente per merito, capacità manageriale ed efficienza”.

Infine l’invito al governatore della Sicilia: “Ritengo che il presidente della Regione Renato Schifani debba fermarsi un momento, riflettere con attenzione e assumere una decisione così delicata solo dopo una valutazione seria, ponderata e responsabile. La sanità siciliana, e quella siracusana in particolare, non possono più permettersi errori. Adesso serve davvero voltare pagina, e sono certo che il presidente Schifani saprà condividere questa esigenza nell’interesse dei cittadini”.

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