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Melilli tra le finaliste per Capitale Rurale Italiana 2026: quando le radici diventano un progetto

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Il Comune, già segnalato tra i più virtuosi d’Italia per l’approvazione record del bilancio, ora si gioca la candidatura al premio promosso da Feries

Melilli è tra le finaliste per il titolo di Capitale Rurale Italiana 2026, e la notizia arriva in un momento significativo per il territorio. Perché a essere messa alla prova, questa volta, non è la macchina amministrativa — che negli ultimi anni ha già dato prova di sé — ma la capacità di raccontare ciò che Melilli è davvero: un patrimonio di storia, cultura e identità che chiede di essere riconosciuto oltre i propri confini.

Non è la prima volta che il nome di Melilli viene associato a un primato. Negli ultimi anni il Comune ha collezionato riconoscimenti che raccontano un’amministrazione capace di correre: da comune segnalato tra i più virtuosi d’Italia, ad esempio per l’approvazione del bilancio in tempi record — quando altrove si arranca, qui si anticipa. Un dato che dice qualcosa di preciso: la macchina amministrativa funziona, ed è quasi raro che un piccolo centro riesca a farsi notare per efficienza prima ancora che per paesaggio.

Ora però la sfida cambia terreno. Il premio, promosso da Feries — piattaforma leader nella ricettività rurale, proprietaria di Agriturismo.it e CaseVacanza.it, giunta alla sua terza edizione — premia il comune italiano con meno di 15mila abitanti che investe in un modello di turismo basato sulla valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali, dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’accoglienza diffusa. Non basta amministrare bene: bisogna anche saper raccontare chi si è. Ed è qui che Melilli gioca la sua partita più importante.

Dopo la selezione di una shortlist di finalisti, sarà la community dei viaggiatori a decretare online il vincitore — un meccanismo che rende il voto un gesto aperto a chiunque, non solo a chi a Melilli è nato o ci vive. Possono votare anche quelli partiti ma che continuano a sentirla casa. E chi l’ha semplicemente attraversata, riconoscendone il valore.

Il titolo, se arrivasse, non sarebbe solo una medaglia da esporre accanto a quella di comune virtuoso. Sarebbe la prova che efficienza amministrativa e identità culturale possono camminare insieme — che un territorio può essere bravo a far quadrare i conti e, nello stesso tempo, bravissimo a raccontarsi.

Melilli oggi ha due strade da percorrere in parallelo: continuare a essere un modello di buona amministrazione, e diventare finalmente racconto, immagine, narrazione. Le radici ci sono già. Ora tocca a tutti — melillesi, ex melillesi, semplici conoscitori del territorio — dare voce a quella storia.

Sostenere la candidatura di Melilli è semplice: basta compilare il modulo di voto disponibile a questo link: Vota per Melilli Capitale Rurale Italiana 2026.

Bastano pochi minuti, e ogni voto conta per portare Melilli davanti a un pubblico nazionale.

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