Ogni giorno, letteralmente, le redazioni di tutti i giornali locali faticano a stare dietro alle notizie di incidenti di varia natura e genere sparse per la provincia, una situazione a dir poco assurda
Soltanto nella giornata di ieri, ad esempio, abbiamo registrato il caos in via Tisia, dove nel pomeriggio un’auto senza apparenti motivi ha tamponato almeno due vetture ferme, bloccando la circolazione per ore; e ancora incidente in via Elorina, un altro ribaltamento tra Fontane Bianche e Ognina dopo quello dei giorni scorsi sull’autostrada Catania-Siracusa.
La buona notizia, se vogliamo trovarne una, è che negli ultimi casi si sono registrati al massimo feriti lievi e nessuna vittima, ma di sicuro questa è stata soltanto fortuna.
Per quale motivo assistiamo a un’escalation di incidenti di questo tipo?
La “vulgata” del caldo
Se qualcuno chiedesse ad un qualunque siracusano la causa principale dell’aumento dei sinistri su strada in estate, al primo posto metterebbe senza dubbio “il caldo”. E probabilmente non sbaglierebbe poi di così tanto.
Stando ad alcune analisi statistiche risalenti al 2022 ma comunque attendibili, gli incidenti in estate aumenterebbero in media del 12% rispetto alla stagione più fredda, un dato che conferma appieno la percezione avuta già in questo primo mese di bella stagione.
L’estate è caratterizzata da temperature elevate che possono causare affaticamento e disidratazione nei conducenti, riducendo la loro capacità di concentrazione e aumentando il rischio di errori alla guida. La vulgata del “caldo” ha dunque un suo appiglio scientifico, ma che da solo non basta a spiegare questo fenomeno, anche perché nelle vetture, incluse quelle non modernissime, ormai l’aria condizionata è molto diffusa, così come l’abitudine di portarsi appresso una borraccia per reidratarsi.
Le cause principali degli incidenti restano allora sempre le stesse: distrazione alla guida dovuta a dispositivi tecnologici, stanchezza o altro, alta velocità, assunzione di bevande alcoliche o sostanze stupefacenti.
L’estate però vede aggiungere almeno altri due parametri che influiscono le statistiche e cioè una generale maggiore quantità di veicoli in giro, inclusi – nel caso di Siracusa – anche quelli noleggiati dai turisti ad esempio, oltre ad un numero incrementato di veicoli leggeri, si pensi a scooter, motorini, biciclette e monopattini elettrici, diffusi per le strade ad aumentare la probabilità di tamponarne uno.
La propensione maggiore ad uscire e a stare fuori fino a tardi sono infine la ciliegina di una torta amara da digerire, nonostante gli sforzi delle autorità – quasi sempre sotto organico – per garantire la sicurezza nelle strade.
L’auspicio è che accanto alle misure deterrenti e punitive, comunque necessarie, i guidatori siracusani e non solo assumano atteggiamenti più responsabili e prudenti alla guida, per evitare di trasformare le pagine dei nostri giornali in continui report della stradale o, peggio, in ininterrotte sequenze di necrologi.
L’immagine è di repertorio










