Giugno 2024 segna temperature estreme in Sicilia, con Francofonte e Noto in testa per i valori più alti.
Gran parte della Sicilia è «in stato di siccità severa o estrema». Lo certifica il Sias (Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano) che si occupa della raccolta dei dati riguardanti piogge e temperature, oltre a monitorare i livelli delle risorse idriche nell’Isola.
Giugno 2024 è stato per la Sicilia il decimo mese consecutivo con temperature superiori alle medie stagionali rispetto agli anni passati. Questa anomalia climatica, iniziata nel settembre 2023, non accenna a diminuire, rendendo la Sicilia una delle regioni più calde d’Italia.
Leggi anche: Siracusa verso i 41°C, in arrivo l’anticiclone Caronte: il più caldo di sempre
Contrariamente a quanto avvenuto nelle regioni settentrionali, dove la lunga serie di mesi più caldi è stata interrotta da un andamento vicino alle medie del periodo, in Sicilia il mese di giugno è stato caratterizzato da temperature nettamente superiori alla norma. L’espansione dell’alta pressione proveniente dal Nord Africa ha portato a tre ondate di caldo di breve durata, ma di intensità significativa.
Le Città più Calde
Il primo superamento della soglia dei 40°C è stato registrato a Francofonte il 20 giugno, con una temperatura di 40,9°C. Tuttavia, il valore massimo mensile è stato registrato nella provincia di Siracusa, a Noto, con ben 41,4°C il 30 giugno.
L’andamento delle temperature in Sicilia non è solo una curiosità statistica, ma un chiaro segnale del cambiamento climatico in atto. Le alte temperature influenzano vari aspetti della vita quotidiana, dall’agricoltura al turismo, passando per la salute pubblica. Il caldo estremo rappresenta una sfida per le infrastrutture locali e per la popolazione, che deve adattarsi a condizioni sempre più difficili.
Gli esperti prevedono che questa tendenza potrebbe continuare nei prossimi mesi. Pertanto, è importante che i cittadini seguano le raccomandazioni delle autorità per affrontare il caldo estremo. Tra queste, rimanere idratati, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili, come anziani e bambini.










