La segretaria dem Claudia Saccà denuncia il via libera all’arrivo di 120mila tonnellate di rifiuti. Carta: “Nessun ampliamento, solo utilizzo degli spazi già esistenti”
Il tema della discarica di Grotte San Giorgio infiamma la campagna elettorale a Lentini, trasformandosi in un vero e proprio ring politico tra il Partito Democratico locale e i rappresentanti del governo regionale. Al centro della contesa c’è il recente decreto dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, che autorizza la “riprofilatura” del sito gestito dagli amministratori giudiziari, prevedendo il conferimento di circa 120.000 tonnellate di rifiuti.
A continuare le ostilità, dopo gli interventi di Pupillo e Sanzaro, è stata Claudia Saccà, segretaria del Circolo PD di Lentini, con una nota che accusa la politica regionale di miopia.
“Si tratta di una decisione che conferma l’impostazione di chi continua a considerare questo territorio come un mero sito di abbancamento di rifiuti per tamponare un’emergenza ventennale – dichiara Saccà –. Una scelta che contraddice il Piano regionale dei rifiuti del governo Schifani e penalizza una comunità che ha già pagato un prezzo altissimo sotto il profilo ambientale, sanitario e sociale”.
Il PD locale non risparmia stoccate politiche in vista delle imminenti elezioni comunali, attaccando direttamente il candidato sindaco del centrodestra, Giuseppe Fisicaro: “Ha recentemente affermato di ambire ad essere lo ‘specchio riflesso della Regione’: se questo è il modello di riferimento, le prospettive per il futuro della nostra città sono tutt’altro che rassicuranti”. Saccà annuncia quindi battaglia in tutte le sedi, chiedendo piuttosto un serio intervento di bonifica.
La replica di Peppe Carta (ARS): “Basta allarmismi, è solo riempimento”
La risposta delle istituzioni regionali non si è fatta attendere. A gettare acqua sul fuoco e a respingere le accuse di nuove imposizioni è Peppe Carta, presidente della Commissione Territorio e Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana, che incalza gli avversari chiarendo i termini tecnici del provvedimento.
“È giusto fare chiarezza per evitare allarmismi e informazioni distorte – esordisce Carta rivolgendosi ai cittadini lentinesi –. Il parere del Comitato Tecnico Scientifico di Palermo parla esclusivamente di una riprofilatura per adeguamento alle sezioni già autorizzate nel 2010, peraltro sotto un’amministrazione guidata proprio dal PD”.
Il deputato regionale sottolinea con forza l’assenza di nuovi spazi per l’abbancamento:
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Nessun ampliamento: Si utilizzeranno solo gli spazi già esistenti e autorizzati in passato.
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Obiettivo chiusura: “L’obiettivo è uno solo: riempire e chiudere definitivamente questo sito, per restituire serenità ai cittadini di Lentini” ha assicurato Carta.
La parola fine sulla vicenda, sottolinea infine il parlamentare, spetterà comunque alla futura amministrazione cittadina: “La decisione finale spetterà al prossimo sindaco, che sarà chiamato a confrontarsi su questa vicenda nell’interesse esclusivo del territorio”.











