La commissaria cittadina Alessandra Barbone boccia i balletti della politica a Palazzo Vermexio: «A noi stanno a cuore solo le soluzioni ai troppi problemi, i giovani scappano da questa città»
La commissaria cittadina di Forza Italia, Alessandra Barbone, è intervenuta con una nota ufficiale per analizzare l’attuale situazione politica e amministrativa che si respira al Comune di Siracusa.
La coordinatrice degli azzurri prende nettamente le distanze dalle manovre di corridoio che stanno caratterizzando i rapporti tra le forze di maggioranza e i movimenti civici a sostegno del sindaco, evidenziando una preoccupante distanza tra il palazzo e i bisogni reali della cittadinanza.
Secondo l’analisi di Forza Italia, mentre la politica locale si avvita su discussioni legate ai rimpasti di giunta, il territorio sconta il peso di promesse mai mantenute e di grandi opere rimaste al palo da troppi anni.
Le priorità programmatiche e le criticità storiche sollevate dalla commissaria:
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Le infrastrutture strategiche: resta ancora da affrontare in maniera decisa il nodo legato alla realizzazione della “via del mare” e alla riqualificazione strutturale dell’ingresso sud di Siracusa;
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La qualità della vita urbana: la città viene descritta come ormai allo sbando, caratterizzata da diffusi problemi di sporcizia, caos viario e assenza di programmazione;
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La fuga dei cervelli: un contesto sociale ed economico asfittico che spinge le giovani generazioni ad abbandonare il territorio per cercare lavoro altrove;
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Le fasce deboli penalizzate: la carenza di servizi di assistenza che finisce per colpire duramente la terza età e le persone fragili, a cominciare dai cittadini con disabilità.
«I balletti dei partiti e dei movimenti finalizzati esclusivamente a ottenere posizioni all’interno dell’Amministrazione Comunale, o peggio ancora spazi di potere nel sottogoverno provinciale, non sono in alcun modo oggetto dei nostri interessi – dichiara la commissaria azzurra Alessandra Barbone –. Al contempo, i siracusani oggi osservano attoniti alla decrescita di una città che penalizza i più deboli».
L’uscita della dirigente cittadina forzista serve anche a tracciare la linea di demarcazione in vista delle future scadenze elettorali e dei posizionamenti all’interno del tavolo del centrodestra.
L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un’alternativa di governo che metta al centro le competenze della società civile, dell’associazionismo e del tessuto produttivo sano della città.







