Aggiornato al 09/06/2026 - 17:55
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Finanza locale, l’allarme di Anci Sicilia all’Ars: «Senza risorse a settembre servizi a rischio»

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Audizione in commissione Bilancio sulle variazioni finanziarie. Il presidente Amenta: «Molti enti locali hanno approvato i bilanci in condizioni di grande difficoltà e con margini ridotti»

Una delegazione di Anci Sicilia è intervenuta oggi in audizione davanti alla commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana (Ars), presieduta da Dario Daidone.

Al tavolo del confronto istituzionale, interamente dedicato alle condizioni critiche della finanza locale, hanno preso parte anche gli assessori regionali all’Economia, Alessandro Dagnino, e alle Autonomie Locali, Elisa Ingala.

I vertici dell’associazione dei comuni hanno rappresentato una situazione strutturale che continua a destare forte preoccupazione generalizzata. Le autonomie locali si trovano a dover gestire i servizi essenziali con margini di manovra economica sempre più stretti, una condizione che rischia di esplodere alla ripresa delle attività dopo la pausa estiva.

Nel corso dell’incontro a Palazzo dei Normanni, Anci Sicilia ha richiamato l’attenzione del governo regionale sulla necessità di sfruttare le imminenti variazioni di bilancio per irrobustire i trasferimenti finanziari a favore dei sindaci.

I settori più esposti alla carenza di liquidità finanziaria riguardano:

  • L’assistenza specialistica: i fondi per i servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione (Asacom) destinati agli alunni con disabilità;

  • La prima infanzia: le spese di gestione e funzionamento quotidiano degli asili nido e dei servizi educativi territoriali;

  • Il trasporto scolastico: i rimborsi e i servizi di linea per gli studenti pendolari che frequentano gli istituti superiori;

  • Le fasce deboli: tutti i servizi sociali di supporto assistenziale rivolti alle persone con disabilità e ai soggetti più fragili della popolazione.

«Abbiamo rappresentato una situazione che continua a destare forte preoccupazione – hanno dichiarato congiuntamente il presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, e il segretario generale, Mario Emanuele Alvano –. Si tratta di una criticità che riguarda l’intero sistema delle autonomie locali siciliane e che richiede risposte concrete. Le decisioni che saranno assunte nelle prossime settimane avranno effetti concreti già dal mese di settembre».

Un altro capitolo strategico sollevato dall’associazione riguarda i progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. È stata infatti evidenziata la necessità stringente di garantire ai Comuni le risorse correnti necessarie affinché le nuove strutture per l’infanzia, realizzate sul territorio grazie agli investimenti europei del Pnrr, possano essere effettivamente avviate, dotate di personale e rese operative per le famiglie siciliane.

Per fare in modo che il dialogo costruttivo con l’esecutivo regionale possa proseguire, i sindaci chiedono un segnale tangibile nei prossimi provvedimenti economici.

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