Creò il primo Nucleo internazionale delle arti performative nel 2008, da cui nacque la Sezione giovanile dell’Accademia oggi a lui intitolata
A dieci anni dalla sua scomparsa, la Fondazione INDA rende omaggio a Fernando Balestra, figura centrale della cultura italiana e internazionale, ricordandone la visione, l’impegno e il contributo determinante alla crescita dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico.
«Nel giugno del 2016 ci lasciava prematuramente Fernando Balestra. La sua scomparsa ha segnato un vuoto profondo nel panorama culturale italiano e internazionale, ma la sua eredità continua a vivere e a dare frutti straordinari», ricorda l’INDA in una nota.
Sovrintendente dell’istituto dal 2005 al 2012, Balestra viene ricordato non soltanto per il ruolo amministrativo ricoperto, ma per la sua statura intellettuale. Regista, giornalista, drammaturgo e uomo di cultura, seppe imprimere all’INDA una visione innovativa, fondata sulla convinzione che il patrimonio classico dovesse dialogare con il presente e contribuire alla formazione delle nuove generazioni.
«La sua guida è stata mossa da un’idea visionaria di riforma culturale, sostenuta da una prospettiva lungimirante e a lungo termine. Il suo obiettivo non era semplicemente preservare il passato, ma trasformarlo in linfa vitale per il presente», sottolinea la Fondazione.
Al centro del suo progetto vi era la creazione di una comunità internazionale di studiosi, artisti e intellettuali capace di promuovere il valore del teatro classico come strumento di crescita civile e umana. Una visione che trovò concreta realizzazione nel 2008 con la nascita del primo Nucleo internazionale delle arti performative, esperienza dalla quale sarebbe poi nata la Sezione giovanile dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico, oggi intitolata proprio a Fernando Balestra.
«Voleva creare un polo di intellettuali attivi, capaci di aprirsi al mondo e pronti ad allevare le nuove generazioni allo spirito classico, utilizzando il teatro e le arti come strumenti di formazione civile e umana», ricorda ancora l’INDA.
Nel decennale della sua scomparsa, il ricordo assume così il valore di un’eredità ancora viva. «Ricordare Fernando Balestra significa celebrare un uomo che ha guardato oltre il proprio tempo. Il suo nome resta indissolubilmente legato al futuro dei tanti giovani che, grazie alla sua intuizione, continuano a calcare le scene e a mantenere vivo il fuoco del dramma antico».
Un legame profondo che continua a unire il suo nome alla storia dell’INDA e alla missione culturale che ancora oggi anima il Teatro Greco di Siracusa.
«La sua traccia resta indelebile nella storia dell’INDA e nel cuore di chi crede nella forza immortale della cultura».







