Aggiornato al 08/06/2026 - 18:05
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Cerimonia

Scuola intitolata a Sara Campanella, Schifani a Misilmeri: «Uniti contro la violenza»

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Il presidente della Regione Siciliana ha partecipato alla cerimonia in memoria della studentessa vittima di femminicidio: «La scomparsa di Sara ci ha lasciato atterriti. Il suo nome in questo istituto è un modello sano per i giovani»

Una giornata di profonda commozione, memoria attiva e impegno istituzionale per trasformare il dolore in un faro di legalità per le nuove generazioni. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha preso parte questa mattina alla cerimonia ufficiale di intitolazione della scuola secondaria di primo grado di Portella di Mare, frazione del comune di Misilmeri, a Sara Campanella.

La giovane studentessa del corso di laurea in Tecniche di laboratorio biomedico presso l’Università di Messina, vittima di un efferato femminicidio il 31 marzo 2025, aveva frequentato in passato proprio le aule di questo istituto scolastico nel Palermitano.

Ad accogliere il governatore sul posto sono stati il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo statale “S. Traina”, Salvatore Mazzamuto, e il sindaco di Misilmeri, Rosario Rizzolo. Dopo l’esecuzione solenne dell’Inno di Mameli da parte della Fanfara dei Carabinieri, il presidente Schifani ha scoperto la targa in memoria della studentessa insieme a Cettina Zaccaria e Alessandro Campanella, genitori di Sara.

Nel corso del suo lungo e accorato intervento davanti agli studenti e alle autorità civili e militari, il presidente della Regione ha espresso forte preoccupazione per i drammatici episodi di cronaca emersi negli ultimi mesi, sottolineando l’importanza della prevenzione.

«Gli efferati episodi di violenza registrati ci preoccupano, una violenza giovanile che ha il suo contraltare nell’esempio di vita di Sara, che è la via di salvezza – ha evidenziato Renato Schifani –. Noi abbiamo un dovere preciso: trasmettere ai ragazzi esempi sani e l’impegno quotidiano contro ogni forma di violenza. Lo facciamo anche finanziando i voucher palestra, una misura che abbiamo rafforzato incrementando le risorse per fare in modo che tutti i giovani possano praticare sport e stare insieme in modo rispettoso».

Prima di concludere la visita, il presidente e la mamma di Sara hanno scoperto un grande murale commemorativo, realizzato nel cortile esterno del plesso scolastico grazie al contributo spontaneo e solidale dei cittadini di Misilmeri.

L’impegno del governo regionale per onorare la memoria della studentessa si traduce anche in un sostegno economico concreto per il mondo accademico. Su precisa volontà di Renato Schifani, la Regione Siciliana ha istituito un fondo speciale annuale di 50 mila euro destinato a finanziare borse di studio intitolate a Sara Campanella, approvato all’unanimità dal Parlamento siciliano.

Il piano di ripartizione del fondo per il merito e la sensibilizzazione prevede:

  • Assegnazione immediata: l’erogazione di 12 borse di studio complessive a partire dall’anno accademico 2025/2026;

  • Sostegno alle professioni sanitarie: otto borse di studio del valore di 4.000 euro ciascuna, riservate a studentesse e studenti iscritti ai corsi di laurea delle professioni sanitarie dell’Università di Messina;

  • Focus sulla violenza di genere: quattro borse di studio del valore di 4.500 euro ciascuna, destinate a laureate e laureati del medesimo ateneo peloritano che abbiano discusso una tesi di laurea incentrata sui temi del femminicidio e della violenza di genere.

L’iniziativa, promossa dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale, punta a valorizzare il talento universitario e a stimolare un percorso di profonda riflessione culturale tra i giovani siciliani.

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