Il testo della Commissione europea recepisce le proposte dell’isola. Il governatore Renato Schifani: «Certificato che lo svantaggio geografico pesa fino al 7% sul Pil della Sicilia»
La Commissione europea ha varato ufficialmente la nuova “Strategia europea per le Isole”, un provvedimento organico che introduce tutele speciali per i territori geograficamente disconnessi dalla terraferma.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha commentato con profonda soddisfazione la nascita del documento, definendolo una svolta strutturale capace di sbloccare risorse finanziarie e deroghe normative mai concesse in precedenza.
Per la prima volta nella storia dei trattati comunitari, l’Unione Europea mette nero su bianco che vivere in un’isola non è un disagio transitorio, ma una condizione permanente che penalizza la crescita di imprese e cittadini.
I rilievi statistici compiuti dagli analisti di Bruxelles confermano i costi insostenibili accumulati dal tessuto produttivo siciliano sul fronte della logistica e degli approvvigionamenti.
I punti chiave del provvedimento evidenziati dal governo regionale:
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Il peso macroeconomico: lo studio della Commissione certifica che i costi aggiuntivi legati all’insularità possono incidere negativamente fino al 7% del Pil complessivo della Sicilia;
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I settori penalizzati: il gap geografico condiziona direttamente la competitività delle aziende, la mobilità dei residenti e il diritto d’accesso ai servizi essenziali;
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Le proposte accolte: molte delle soluzioni tecniche avanzate dagli uffici di Palermo durante la consultazione pubblica sono state interamente recepite nel testo definitivo.
«Si tratta di un risultato di straordinaria rilevanza politica e istituzionale – ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani –. L’Ue riconosce l’insularità come una condizione strutturale permanente che richiede finalmente politiche dedicate e strumenti finanziari adeguati».
Il plauso a Raffaele Fitto e le nuove opportunità di crescita
Il governatore della Sicilia ha voluto indirizzare un ringraziamento esplicito ai vertici dell’esecutivo comunitario per la sensibilità dimostrata nella gestione del dossier e per la rapidità di approvazione della manovra di coesione.
Le nuove misure compensative riguarderanno il potenziamento dei corridoi di trasporto marittimo e aereo, il rafforzamento della continuità territoriale tariffaria, l’efficientamento delle reti energetiche e il sostegno fiscale alla competitività industriale.







