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La Cattedrale di Siracusa svela i suoi segreti: dieci anni di restauri in un volume

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L’Arcidiocesi presenta gli studi scientifici e gli interventi tecnologici sul monumento simbolo di Ortigia. L’arcivescovo Lomanto: «I diversi studi ci consegnano la memoria storica, liturgica e culturale di questi spazi sacri»

Il restauro e la valorizzazione della Cattedrale di Siracusa non rappresentano soltanto una serie di complessi interventi tecnici, ma si configurano come un profondo tentativo di ricostruire la memoria storica e spirituale della Chiesa siracusana attraverso i secoli.

Per fare il punto sui cantieri appena conclusi e sulle ultime scoperte, mercoledì 17 giugno, a partire dalle ore 19:00, la navata centrale della Cattedrale di Siracusa ospiterà la presentazione ufficiale del volume scientifico intitolato: “Cattedrale di Siracusa – Studi ricerche e restauri”.

L’opera, che si avvale della prestigiosa prefazione firmata da monsignor Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa, raccoglie i saggi tematici di autorevoli studiosi del territorio: monsignor Sebastiano Amenta, il professore Paolo Giansiracusa, l’architetto Andrea La Rosa e il professore Luigi Lombardo.

Il libro documenta nel dettaglio l’applicazione delle più moderne tecnologie di consolidamento strutturale e conservazione dei materiali lapidei, gettando nuova luce sulle sculture barocche e sui reperti dell’età classica inglobati nel tempio.

I principali interventi di recupero architettonico contenuti nel volume:

  • La facciata e la sacrestia: il recente e delicato intervento di pulitura e consolidamento del monumentale prospetto barocco e della storica Sacrestia Torres;

  • Le aree interne di culto: i restauri conservativi che hanno interessato la Cappella del Santissimo Sacramento e i monumenti funebri della diocesi;

  • I simboli della devozione: i lavori di tutela eseguiti sul prezioso simulacro argenteo di Santa Lucia, patrona della città.

«L’arte e l’architettura sacra sono strumenti fondamentali di annuncio del Vangelo e di dialogo tra le generazioni, testimoniando la continuità della fede nel tempo – ha scritto l’arcivescovo Francesco Lomanto nella sua prefazione –. I diversi studi ci consegnano la memoria storica, liturgica, devozionale e culturale delle parti architettoniche, degli spazi, delle sculture, delle pitture e degli arredi sacri».

La presentazione del libro si trasformerà in un importante momento di confronto pubblico tra i massimi esperti di tutela del patrimonio culturale del Sud-Est siciliano.

All’incontro, che sarà moderato da don Gianluca Belfiore, interverranno figure chiave della progettazione urbanistica e culturale: monsignor Sebastiano Amenta (vicario generale dell’Arcidiocesi), l’architetto Luciano Magnano e l’ingegnere Pietro Glorioso (entrambi progettisti e direttori dei lavori finanziati con i fondi del Pnrr), il professore Paolo Giansiracusa (direttore della rivista “Quaderni del Mediterraneo”) e, in conclusione, l’arcivescovo monsignor Francesco Lomanto.

La cittadinanza e gli studiosi sono invitati a partecipare per scoprire da vicino l’evoluzione strutturale di un monumento unico al mondo, nato come tempio dorico dedicato ad Atena e trasformato nel tempo in culla della cristianità isolana.

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