La tragedia di Euripide riletta in chiave contemporanea: “Una riflessione su sentimenti, relazioni e responsabilità, attraverso una domanda attuale: cosa significa amare senza distruggere?”
Oggi, sabato 4 luglio, alle ore 18:00, la suggestiva cornice monumentale ospiterà la messa in scena di “Medea” di Euripide, un evento culturale di grande spessore promosso dall’Istituto Paritario Sacro Cuore di Siracusa. Protagonisti assoluti sul palcoscenico saranno gli studenti dell’istituto, un affiatato gruppo di giovani di età compresa tra i 15 e i 18 anni che ha lavorato per mesi a questo ambizioso progetto.
Più che una semplice recita scolastica, l’iniziativa si è configurata come un vero e proprio percorso formativo e civile. Attraverso il testo euripideo, i ragazzi hanno analizzato dinamiche di straordinaria e drammatica attualità: la parità di genere, la violenza psicologica e fisica all’interno delle relazioni interpersonali, il labile confine che separa l’amore dal possesso cieco, nonché il valore fondamentale dell’ascolto e della maturità emotiva.
L’adattamento e la riduzione del testo, così come la regia e le scenografie, portano la firma del professor Fabrizio Orefice. La sua visione mette in dialogo la figura classica di Medea — archetipo della donna straniera, tradita ed emarginata, la cui sofferenza scavalca ogni limite umano — con le fragilità psicologiche del nostro tempo.
Lo spettacolo diventa così un invito esplicito rivolto al pubblico a riflettere sulla perdita del métron, la giusta misura che per i Greci regolava l’agire umano, e sul sopravvento della hybris, la tracotanza che distrugge i legami e conduce all’autodistruzione.
L’allestimento scenico di Medea al Tempio di Apollo sarà ulteriormente impreziosito da un tappeto sonoro d’eccezione: le musiche dei cantautori siciliani Alessio Bondì e Olivia Sellerio saranno eseguite interamente dal vivo dal gruppo siracusano Syraka Folk Club (composto da Sergio Tarascio, Davide Lapira e dallo stesso Orefice). Le sonorità folk tradizionali scandiranno i momenti più intensi della tragedia, accompagnando i movimenti coreografici del coro, che trasformerà la danza in puro linguaggio emotivo.
Il difficilissimo ruolo di Medea è affidato alla giovane Veronica Tuccitto, che dividerà la scena con Emanuele Bonanno nei panni di Giasone. Il ricco cast di interpreti e collaboratori comprende:
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Personaggi principali: Elena Cocuzza (Nutrice), Anna Castalia Orefice, Nicolò Garozzo e Arianna Sipione (Figli di Medea), Giulia Schiavone (Pedagogo / Messaggero), Laura Romeo (Creusa), Federico Procida (Egeo), Delio Quintino (Creonte), Riccardo Corsaro e Federico Cirasa (Guardie).
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Il Coro: Francesca Seguino, Simona Cappello, Claudia Lena, Carlotta Cassibba, Laura Romeo, Viola Russo, Gaia Attardi e Ludovica Bellina.
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Team dei docenti e tecnici: La professoressa Ersilia Panebianco (costumi, grafica e co-regia), la professoressa Gemmi Di Filippa (coreografie), il professor Sebastiano Schiavone (audio) e la coordinatrice didattica Suor Catherine Caning. Alla realizzazione delle scene hanno collaborato gli studenti V. Cunsolo, S. Romoli, A. Gabbani, N. La Terra, P. Imbrò e N. Lombardo.
La direzione dell’Istituto Sacro Cuore ha espresso un profondo e sentito ringraziamento pubblico agli organizzatori delle “Feste Archimedee” per lo straordinario spirito di accoglienza e collaborazione. Questa sinergia logistica e culturale ha rappresentato un pilastro fondamentale per la riuscita dell’evento, regalando alla città e ai suoi turisti un prezioso momento di incontro tra i giovani, il teatro classico e l’identità del territorio.










