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Costaiblea

A Marina di Ragusa il grande cinema incontra i giovani autori siciliani

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Boom di candidature per il concorso Giovane Cinema: oltre cento opere, tra cui un cortometraggio interamente realizzato con l’IA

RAGUSA – Si apre con la presenza di due importanti attori italiani, domani giovedì 10 settembre a Marina di Ragusa, la trentesima edizione del Costaiblea Film Festival. Si inizia domani con l’inaugurazione a Villa Ottaviano, l’apertura della mostra dedicata a “Pirandello e il cinema” e di Ad Sidera e l’avvio dei cortometraggi mentre in piazza Torre alle 20,30 l’incontro con l’attrice Aurora Quattrocchi, David di Donatello 2026 come migliore attrice protagonista. A seguire la proiezione del film “Gioia mia” di Margherita Spampinato, (2025, 90′) e alle 22 il film documentario dedicato a Gesualdo Bufalino con l’intervento dell’attore Gaetano Aronica e del regista Andrea Traina. Nella terza inedita location, la terrazza del lungomare Andrea Doria, il pubblico potrà assistere alla proiezione del film “Kaos” di Paolo e Vittorio Taviani, per la sezione “il grande cinema della Costa Iblea”. Per questa trentesima edizione c’è stato invece un boom di candidature, oltre 100, per il concorso  “Costaiblea Giovane Cinema”, dedicato agli autori under 30 siciliani. Un risultato che conferma la capacità del festival, nato nel 1991, di continuare a rappresentare un punto di riferimento per le nuove generazioni di cineasti. La selezione non è stata semplice. Dalle cento opere ricevute sono stati individuati i cortometraggi che entreranno nel concorso, in programma dal 10 al 13 settembre a Marina di Ragusa e più precisamente presso l’Arena Costaiblea nel cortile esterno di Villa Ottaviano (via Dandolo, 52).
La sezione dedicata al giovane cinema rappresenta una delle anime storiche del Costaiblea: un osservatorio privilegiato per comprendere come i giovani autori siciliani guardino al presente, quali storie scelgano di raccontare e, soprattutto, quali linguaggi utilizzino per farlo.
A presiedere la giuria sarà Amalia Spadola, mentre la sezione è curata dal giovane regista Angelo Piccione.
«Ricevere cento candidature è stato un risultato che ci ha fatto molto piacere e, allo stesso tempo, ci ha posto davanti a un lavoro di selezione particolarmente complesso – spiega Angelo Piccione – Il dato più interessante, però, è quello che emerge guardando alle opere: non c’è un unico cinema dei giovani, ma una pluralità di sguardi, sensibilità e linguaggi. Abbiamo trovato storie molto diverse, ma anche alcuni temi ricorrenti, e soprattutto abbiamo visto quanto i nuovi autori siano interessati a sperimentare. In questa edizione, per esempio, compare anche in maniera significativa l’Intelligenza Artificiale, non soltanto come tema raccontato, ma anche come strumento attraverso cui realizzare un’opera».
Il concorso diventa così una sorta di fotografia dell’immaginario delle nuove generazioni siciliane.
Tra i temi affrontati emergono le relazioni umane, la solitudine, l’amore, la memoria, il rapporto con il territorio, la perdita e il confronto con una tecnologia destinata a modificare profondamente anche il modo di fare cinema.
A rappresentare questa varietà saranno i nove cortometraggi selezionati per il concorso.
Si parte da U Chiummu di Francesco La Mantia, ambientato in Sicilia, mentre Figli di Medea di Claudio Antonio Di Domenico porta nel cinema contemporaneo la forza della tragedia classica.
Con L’isola dei Porri. Tra la sabbia e la polvere di Gloria Scollo entra invece nel concorso una dimensione fortemente legata alla memoria personale e al paesaggio ibleo, mentre Stidda Lucenti di Matteo Calabrese utilizza la lingua siciliana e i muri a secco di Modica come elementi attraverso i quali interrogare memoria, identità e territorio.
Il tema dell’inclusione è al centro di Pineto United di Giovanni Cavarra Borgh e Paolo Moscatelli, mentre uno dei cortometraggi più direttamente proiettati verso il futuro è The Rise of AI di Alessandro Finocchiaro, che affronta il tema dell’intelligenza artificiale e delle sue conseguenze.
L’incomunicabilità e la solitudine sono invece al centro di Idiosyncrasy di Marco Diego Zizzo, mentre Veleno Bianco di Gabriele Bordonaro affronta le dinamiche e le difficoltà delle prime relazioni sentimentali.
A completare la selezione è I’m No One di Seby Costantino, un’opera realizzata interamente attraverso l’intelligenza artificiale generativa, ulteriore elemento che testimonia la presenza di nuovi strumenti tecnologici nel processo creativo dei giovani autori. «È significativo che accanto a storie profondamente legate alla memoria, al territorio e alla dimensione umana compaiano opere che guardano a scenari completamente nuovi – aggiunge Piccione – L’Intelligenza Artificiale è già entrata nell’immaginario dei giovani cineasti e il festival vuole anche essere un luogo nel quale osservare questo cambiamento, senza pregiudizi ma con attenzione critica. Il nostro compito è dare spazio, ascoltare e capire che cosa sta nascendo».
Il concorso non sarà però l’unico spazio dedicato alle nuove produzioni. La 30esima edizione del Costaiblea proporrà infatti, come da tradizione, un programma particolarmente ricco di cortometraggi, documentari e film realizzati da autori legati alla Sicilia e agli Iblei, confermando quella che da sempre è una delle caratteristiche della manifestazione: utilizzare il cinema come strumento per leggere il territorio e, contemporaneamente, valorizzare chi quel territorio lo vive e lo racconta.
In questo percorso si inserisce anche la sezione “La Provincia iblea produce”, dedicata ai documentari prodotti dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa, che saranno presentati al festival alla presenza degli autori.
Tra i lavori più attesi c’è Bitume di Vincenzo Cascone, che sarà proiettato sabato 12 settembre in anteprima nazionale. Nella stessa sezione saranno presentati Siclis di Angelo Piccione, Visioni iblee. Artisti e territorio di Vito Zagarrio e Piero Guccione, verso l’infinito, work in progress di Nunzio Massimo Nifosì.
È un doppio percorso che racconta il cinema da due prospettive complementari: da una parte gli autori con il proprio percorso artistico e professionale, dall’altra una produzione audiovisiva che racconta e documenta la provincia iblea.
«Questa è una delle ragioni per cui il Costaiblea ha ancora senso dopo trent’anni – sottolinea il direttore artistico e fondatore Vito Zagarrio – Un festival vive se sa conservare una memoria, ma anche se riesce a intercettare ciò che sta cambiando. Il cinema giovane ci permette di guardare avanti, mentre il cinema prodotto nel territorio ci consente di guardare dentro la nostra stessa identità. Mettere insieme queste due dimensioni significa continuare a fare del Costaiblea un osservatorio sul cinema e sugli Iblei». Oltre ai cortometraggi in concorso la direzione artistica ha deciso di selezionare anche altri tre cortometraggi che saranno proiettati fuori concorso. La premiazione e la proiezione dei lavori vincitori sono previste per domenica 13 settembre in Piazza Torre, nella serata conclusiva della 30esima edizione. Il festival ha il supporto del Ministero dei Beni Culturali – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, della Regione Siciliana – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo, della Sicilia Film Commission, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, del Comune di Ragusa, della Pro Loco Mazzarelli e di vari sponsor privati. Info e programma sul nuovo sito web www.costaibleafilmfestival.it e sui canali social.

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