Il progetto Erasmus+ di rigenerazione urbana si svolge da ottobre a dicembre all’ex scuola Chindemi, in via Algeri 102
SIRACUSA – Ciò che è destinato a rimanere ai margini, in balìa di un destino già scritto, ritrova la sua funzione e vigore sociale. A Siracusa torna Aim – Abitare i margini, un progetto di rigenerazione urbana e partecipazione giovanile Erasmus+, cofinanziato dall’Ue, che si terrà a Siracusa presso l’ex scuola Chindemi, nel quartiere Mazzarona, in via Algeri 102, da ottobre a dicembre 2026.
Cinque laboratori gratuiti di teatro, scrittura, fotografia, autocostruzione e restituzione, realizzati con il sostegno del Comune di Siracusa, del Centro Famiglie Siracusa e delle associazioni partner Van Verso Altre Narrazioni, Theatre’s Shadows e Newbookclub Community Lab, hanno l’obiettivo di far rivivere quei luoghi periferici e dimenticati della città aretusea meritevoli, invece, di una seconda possibilità.
Il progetto, cominciato il 1° gennaio 2026 e svolto anche ad Altamura e Palermo, avrà come novità il pieno coinvolgimento del quartiere Mazzarona, dove i tutor Arianna Pastena, Irene Mori, Ornella Matranga e Andrea Pacelli guideranno un gruppo di ragazzi tra i 18 e i 29 anni. Giovani provenienti da contesti periferici e con minori opportunità che potranno rafforzare competenze artistiche e trasversali, creare consapevolezza e responsabilità civica.
“La Mazzarona è un luogo di potenti contraddizioni”, dice Arianna Pastena. “È un quartiere sospeso dove il mare si fa spazio tra i palazzi grigi e le case popolari, denso di una vita che troppo spesso viene dimenticata. Una pista ciclabile lo collega al resto della città, eppure sembra che quel confine pochi abbiano il coraggio di attraversarlo”.
“Noi quel confine lo abbiamo attraversato. L’abbiamo abitato quest’estate grazie al campus del Centro Famiglie, vedendo bambini costruire marionette con una delicatezza rara e diventare poi, durante la festa finale, i maestri dei propri genitori, guidandoli attraverso il gioco del teatro. Abbiamo ascoltato le loro storie, i loro sogni e le loro delusioni predate troppo presto”.
Come scrive lo scrittore e paesaggista francese Gilles Clément, cui si ispira il progetto, è proprio ai margini che si nasconde lo spazio per lo sconosciuto, ed è lì che si possono gettare le fondamenta per un mondo nuovo. I laboratori di Aim, dunque, gettano le fondamenta su una concezione nuova degli spazi mediante un dialogo tra nuove generazioni, amministratori e cittadinanza.
10 ottobre – “Nei tuoi occhi vedo…”, laboratorio di fotografia. Il paesaggio urbano e umano della Mazzarona diventa luogo di indagine. Attraverso l’uso consapevole della fotocamera dello smartphone, con nozioni su inquadrature, regola dei terzi e basi di videoreportage, i ragazzi diventeranno registi del proprio territorio. Foto, interviste e testimonianze sul campo saranno foriere di storie reali che costruiranno un archivio digitale e pubblico del quartiere.
24 ottobre – “Parole al vento”, laboratorio di scrittura. Le parole diventano messaggere della geografia urbana, grazie a un percorso di scrittura creativa e auto-narrazione. Attraverso passeggiate nei “luoghi del terzo paesaggio”, i partecipanti utilizzeranno la scrittura libera e il diario di bordo per ri-abilitare gli spazi con nuove storie, intrecciando il proprio vissuto personale con il racconto collettivo, sviluppando pensiero critico e capacità d’osservazione.
14 novembre – “Ri-colorare”, laboratorio di autocostruzione. Le mani come strumenti che plasmano e ridanno la vita. Il laboratorio di autocostruzione e rigenerazione urbana sostenibile parte dalla mappatura delle piante spontanee e resilienti del quartiere e dal recupero di oggetti e arredi abbandonati. I giovani trasformeranno gli scarti in installazioni artistiche permanenti e spazi curati per dimostrare come il riuso creativo possa restituire valore, bellezza e dignità agli spazi di vita quotidiana.
28 novembre – “Abitare insieme”, laboratorio di teatro. Il corpo, questa volta, in tutta la sua essenza dialoga con la comunità mediante il teatro sociale e partecipato. Basato sulle metodologie del Teatro dell’Oppresso e ispirato alle suggestioni del “trattato di arte involontaria” di Gilles Clément, attraverso improvvisazioni fisiche e vocali nelle strade e nelle piazze, i partecipanti coinvolgeranno gli abitanti della Mazzarona in giochi teatrali, riappropriandosi dei luoghi e generando un’opportunità di creazione e comunità.
12 dicembre – “Restituzione”. Il percorso termina con un momento di teatro diffuso e festa per tutto il quartiere. Attraverso performance site-specific, reading, mostre fotografiche e l’inaugurazione degli interventi di autocostruzione, si restituisce al territorio quanto creato nei mesi precedenti. Un momento fondamentale di dialogo diretto tra i giovani, gli abitanti e le istituzioni locali per trasformare le proposte e i sogni dei ragazzi in azioni concrete per il futuro della Mazzarona.
Come iscriversi
Per informazioni e iscrizioni ai laboratori: organizzazione@versoaltrenarrazioni.it, telefono +39 346 4043982.
I partner del progetto
Collettivo Van Verso Altre Narrazioni – V.A.N. è un collettivo teatrale di giovani attori, nato nel 2021, diplomati presso l’Accademia d’Arte del Dramma Antico della Fondazione Inda di Siracusa. Gira per tutta l’Italia con il suo furgone portando il teatro dove non c’è e raggiungendo un pubblico sempre più ampio. Le produzioni spaziano dal classico-musicale al teatro contemporaneo fino agli spettacoli in strada, ma anche rassegne teatrali, laboratori di formazione e attività artistiche aggregative.
Theatre’s Shadows – Compagnia nata nel 2017 ad Altamura, lavora a fianco dei giovani under 30 attraverso il teatro, la formazione e i progetti europei dedicati all’empowerment. Nel tempo è stata autrice di eventi, corsi e spettacoli teatrali sotto la direzione artistica del giovane regista Francesco Tirelli, con focus su innovazione e sperimentazione.
Newbookclub Community Lab – Associazione di promozione sociale, attiva dal 2012 a Palermo, organizza attività e laboratori di scrittura e lettura di comunità che coinvolgono ogni anno centinaia di partecipanti. Alcuni esempi sono il “Newbookclub On The Road” e il “Newbookclub Bestseller”, e, durante il lockdown da Covid-19, il “Newbookclub Online”.










