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Augusta, approvato il “Dossier progetti”: sei piani per il futuro della città

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Il sindaco Di Mare illustra l’atto di indirizzo approvato dalla giunta: formazione, nuove imprese, export ed economia del mare solo le direzioni su cui lavorare nei prossimi mesi e anni. “Per lo sviluppo serve programmazione”

La giunta comunale ha approvato il “Dossier progetti Comune di Augusta”, un documento che mette per iscritto una visione di sviluppo e individua sei linee di lavoro per i prossimi mesi e anni. A illustrarlo è il sindaco Giuseppe Di Mare, che parte da un principio: “Il futuro di una città non si improvvisa. Si programma. Amministrare significa dare risposte ai problemi di ogni giorno, ma anche essere capaci di guardare oltre l’ordinario”.

Il punto di partenza indicato dal Dossier, fa sapere Di Mare, è “ciò che Augusta è già: una città industriale, portuale e produttiva, in una posizione strategica nel Mediterraneo, con un patrimonio di imprese e competenze da mettere nelle condizioni di crescere”. Da qui l’indicazione di investire su innovazione, formazione, nuove imprese, internazionalizzazione ed economia del mare, che la delibera individua come obiettivi generali.

Il primo progetto è il Polo Tecnologico Industriale Augusta, un centro per la formazione tecnica avanzata e l’innovazione industriale, con laboratori per manutenzione e automazione, officine didattiche per le tecnologie cantieristiche e collaborazioni con scuole, enti di formazione e imprese. L’obiettivo è arrivare a formare 100 tecnici ogni anno, verificando con le aziende gli effettivi sbocchi occupazionali.

Il secondo è un incubatore comunale per microimprese e artigiani, con officine, laboratori, spazi di lavoro condivisi, servizi comuni per gestione, sicurezza e marketing e percorsi di accompagnamento. I primi indicatori fissati sono 20 microimprese incubate e 40 nuovi posti di lavoro, da confermare nel corso dell’istruttoria.

La terza linea è lo Sportello comunale per l’internazionalizzazione, pensato come punto di orientamento sull’accesso ai mercati esteri, sulle certificazioni, sulle fiere internazionali e sugli strumenti di sostegno all’export. L’obiettivo iniziale è assistere 50 imprese ogni anno e misurare i risultati con dati verificabili.

Altri tre progetti riguardano l’economia del mare, che per il sindaco è un capitolo strategico. Il quarto è l’Hub Blue Economy del Porto di Augusta, un polo di cooperazione su tecnologie navali, monitoraggio ambientale, digitalizzazione, logistica, sicurezza e automazione, che richiederà il confronto con l’Autorità di Sistema Portuale e con gli altri soggetti competenti e che indica tra i primi risultati la formazione di 60 tecnici all’anno.

Il quinto è un Centro comunale per l’economia del mare e la sostenibilità costiera, un punto di riferimento per la tutela delle acque e per le imprese della filiera, con monitoraggio ambientale, servizi per pesca e acquacoltura, sostegno al turismo marittimo, programmi educativi e percorsi di formazione.

Il sesto è lo Sportello Blue Export, dedicato ad accompagnare le imprese marittime verso i mercati internazionali su certificazioni, fiere nautiche estere e strumenti per l’export, con un primo obiettivo indicativo di 30 imprese assistite ogni anno.

Questo percorso, spiega Di Mare, è “coerente con il lavoro già avviato con il progetto Augusta Blue Innovation Hub, che mette in relazione innovazione, ricerca, imprese e filiere legate al mare, ma la prospettiva del Dossier è più ampia: fare della vocazione marittima della città uno degli assi strutturali del suo sviluppo”.

Il sindaco precisa la natura dell’atto: “Non significa che domani mattina apriranno sei nuove strutture. È un atto di indirizzo politico-amministrativo”. Ora gli uffici dovranno verificare fattibilità, sostenibilità economico-finanziaria, fabbisogni, sedi, partner, fonti di finanziamento, procedure e tempi realistici. Nel frattempo potranno essere avviati contatti esplorativi con ministeri, Regione, Autorità di Sistema Portuale, Ispra, Simet, Camera di commercio, ITS, università e imprese. Di Mare ringrazia l’assessore allo Sviluppo economico Sebastiano Amenta per aver seguito l’iter.

“La nostra amministrazione ha le idee chiare sulla direzione che Augusta deve prendere – conclude -. Vogliamo una città capace di attrarre competenze e opportunità, sostenere chi fa impresa, formare nuove professionalità, valorizzare il proprio porto e trasformare il rapporto con il mare in sviluppo, innovazione e lavoro”.

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