Il deputato regionale chiede più controllo del territorio con il coinvolgimento dei Comuni e invita le banche a tornare alla vigilanza privata notturna dopo l’assalto con l’escavatore nei centri montani
“È un ulteriore atto criminale gravissimo che colpisce la zona nord della provincia di Siracusa. Non possiamo continuare ad assistere a episodi di questo tipo senza mettere in campo una strategia diversa”. Lo dichiara il deputato regionale Carlo Auteri dopo il nuovo assalto ai bancomat avvenuto nella notte a Sortino.
Secondo le prime informazioni, sarebbe entrato in azione un commando di una decina di persone, che ha utilizzato un escavatore per colpire gli istituti bancari e un mezzo pesante per bloccare una delle strade di accesso al centro montano. Le stesse modalità erano state adottate durante il precedente assalto a Palazzolo.
Per Auteri è grave che il fenomeno non sia ancora stato debellato e che stia creando paura nei piccoli centri montani. “Con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno queste realtà, soprattutto nelle ore notturne, sono meno frequentate e diventano più vulnerabili. È evidente che il sistema di controllo fin qui adottato debba essere rafforzato e ripensato”, afferma.
Il deputato regionale richiama poi le difficoltà legate alla disponibilità di personale delle forze dell’ordine. “Abbiamo chiesto più volte un rafforzamento dei controlli e delle presenze al prefetto, ma dobbiamo anche essere consapevoli della situazione: gli uomini a disposizione sono quelli e devono presidiare un’intera provincia, comprese città come Siracusa, Augusta, Lentini e Noto, dove esistono altre importanti emergenze legate alla criminalità”, sottolinea.
Alla azione dello Stato, secondo Auteri, va affiancato un maggiore coinvolgimento degli enti locali. “Bisogna ragionare su forme di vigilanza e controllo del territorio che coinvolgano maggiormente anche i Comuni. Serve una presenza più capillare, soprattutto nelle ore notturne, recuperando quella capacità di presidio che in passato era molto più evidente nei nostri centri”, spiega.
Un secondo intervento dovrebbe riguardare direttamente gli istituti di credito. “Credo sia arrivato il momento che anche le banche valutino seriamente il ritorno a una vigilanza privata notturna. Oggi questi non sono semplici furti: con un escavatore vengono devastate intere facciate e i danni provocati alle strutture possono essere enormi. Probabilmente investire nella vigilanza consentirebbe anche agli istituti di tutelarsi meglio”, precisa.
Auteri invita infine a non ridurre ogni nuovo episodio alla sola richiesta di ulteriori pattuglie. “Continuare semplicemente a chiedere più uomini al prefetto rischia di non essere sufficiente, perché la carenza di personale nelle forze dell’ordine è un problema che riguarda tutto il Paese e richiede risposte a livello nazionale. Nell’immediato dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti disponibili sul territorio. Serve una presenza costante e massiccia per restituire tranquillità ai cittadini dei piccoli Comuni e mettere fine alle azioni di una banda che, con questi assalti notturni, sta creando un clima di forte preoccupazione nella zona nord della provincia”, conclude.





