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Fontane Bianche, rifiuti in strada: la denuncia di ControCorrente

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Il Movimento attacca l’amministrazione comunale: “Assordante silenzio da chi dovrebbe garantire decoro e igiene pubblica

Denuncia pubblica da parte del Movimento ControCorrente sullo stato di degrado e abbandono rifiuti a Fontane Bianche, frazione balneare del Comune di Siracusa. Al centro dell’intervento, la situazione lungo Viale dei Lidi, in direzione Avola verso i lidi Sayonara e Kukua Beach, dove da giorni i rifiuti restano accumulati per strada.

Secondo quanto riportato da ControCorrente, la situazione sarebbe aggravata dall’assenza di interventi concreti da parte della ditta Tekra, incaricata della raccolta, e dalla mancanza di controlli da parte della Polizia Ambientale.

«Nessun intervento da parte di Tekra, la ditta incaricata della raccolta. Nessun controllo da parte della Polizia Ambientale. Nessuna iniziativa concreta da parte dell’Assessore all’Igiene Urbana Luciano Aloschi né da parte dell’Assessore alla Polizia Ambientale Sergio Imbrò» si legge nella nota.

Il Movimento ControCorrente evidenzia come la situazione attuale rappresenti un danno anche per il turismo locale:
«Siracusa è una città che ambisce a vivere di turismo, ma oggi offre uno spettacolo degradante. Il calo delle presenze turistiche e l’aumento del costo della vita (certificato anche dagli ultimi dati Instat) sono anche il risultato della cattiva pubblicità che la città riceve».

Nel comunicato, il referente territoriale del Faro N.2 del Movimento, Sebastiano Musco, sottolinea come il problema vada ben oltre l’estetica:
«Una città che vuole crescere non può permettersi di apparire così. Questo degrado non è solo una questione estetica: è un danno economico, culturale e morale».

Il Movimento ControCorrente, fondato dall’Onorevole Ismaele La Vardera, avanza precise richieste rivolte all’amministrazione comunale:

  • «un controllo quotidiano del territorio»,

  • «un piano urgente e straordinario di pulizia»,

  • «l’installazione di un sistema di videosorveglianza lungo il litorale per identificare e sanzionare chi sporca e danneggia l’immagine di Siracusa».

Infine, l’accusa diretta: «Se questa amministrazione non è in grado di garantire decoro e dignità, abbia almeno il coraggio di assumersi pubblicamente la responsabilità del proprio fallimento. Noi non smetteremo di denunciare e vigilare».

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