Appartamento adibito a “cucina di crack”: 3 arresti a Siracusa

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Foto di Robert Iacono
Foto di Johnny Pezzinga
Foto di Massimo Mancino

 

 

 

 

 

 

 

 

Un vero e proprio laboratorio per la lavorazione delle sostanze stupefacenti è stato scoperto dai carabinieri di Siracusa. Dopo una segnalazione i militari sono intervenuti in un appartamento di via Epicarmo. Sul posto hanno sentito chiaramente le voci di alcuni uomini discutere sui metodi di “cottura” della droga. Frasi come: “cucinala perché è ancora umida” o “mettila nel tovagliolo così si asciuga”. I militari hanno approfittato dell’uscita dall’appartamento di un giovane, Johnny Pezzinga, 20enne siracusano, già noto alle forze dell’ordine, per intervenire e fare irruzione nell’appartamento. All’interno i militari hanno trovato altri due uomini: Massimo Mancino, 50enne e proprietario dell’appartamento, e Robert Iacono 21enne. I due sarebbero stati colti all’opera nella produzione e confezionamento di materiale stupefacente. Sul tavolo dell’abitazione i carabinieri hanno ritrovato quasi 70 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento, una bottiglia di ammoniaca da 200ml quasi vuota e due coltelli da cucina con evidenti tracce di residui di cocaina.

Nel balcone dell’appartamento hanno trovato due pezzi di crack (cocaina cotta) per un peso di quasi 30 grammi.

Il Pezzinga è stato trovato in possesso di una chiave di un B&B, nel quale i carabinieri si sono recati e hanno trovato all’interno una ragazza, T.G. 20enne, e in un cassetto, una bustina con 2,35 grammi di cocaina e circa 200 grammi di hashish divisa in due panetti.

I tre uomini sono finiti in manette, ottenendo il beneficio dei domiciliari nelle rispettive abitazioni. La ragazza denunciata a piede libero e tutto il materiale sequestrato

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