Medici specialisti e fisioterapisti dell’Azienda sanitaria hanno seguito tre incontri teorici e pratici sui disturbi che riguardano continenza, postura e vita di relazione
Si è concluso a Siracusa un corso di formazione avanzata sulla riabilitazione del pavimento pelvico, il gruppo di muscoli che sostiene gli organi della parte bassa dell’addome. L’iniziativa è stata organizzata dall’Unità operativa Formazione permanente dell’Azienda sanitaria provinciale, il cui responsabile è Maria Venusino, in collaborazione con l’Ambulatorio di Fisiatria diretto da Sebastiana Iachelli. La docenza è stata affidata ad Arianna Bortolami, fisioterapista e consulente in sessuologia, indicata dall’Asp come esperta di rilievo nazionale.
Il corso, rivolto ai fisiatri e ai fisioterapisti dell’azienda, si è articolato in tre moduli dedicati all’anatomia, al modo di ragionare davanti a un caso clinico e alle cure basate su risultati scientifici verificati. Con un’impostazione che univa teoria e pratica, i partecipanti hanno approfondito come valutare la funzionalità del pavimento pelvico e come scegliere trattamenti adatti a ciascun paziente: dalla terapia manuale agli esercizi di respirazione e di postura, dall’uso di apparecchi che aiutano a controllare i muscoli fino all’elettrostimolazione e all’educazione ai comportamenti quotidiani.
Secondo l’Asp, l’iniziativa risponde a una carenza di formazione su questo tema e punta a costruire una rete di presa in carico condivisa tra gli ospedali e i servizi del territorio. I disturbi in questione sono l’incontinenza urinaria e fecale, il prolasso, il dolore pelvico cronico, la stipsi, le difficoltà seguite al parto e le conseguenze dell’asportazione della prostata. Sono problemi molto diffusi, ma che i pazienti spesso sottovalutano o non riferiscono per imbarazzo, con effetti sulla postura, sulla continenza e sulla sfera relazionale e sessuale.
L’azienda sanitaria ricorda ai cittadini che perdite involontarie o dolore persistente non vanno considerati una conseguenza inevitabile. Chi li avverte può rivolgersi al medico di medicina generale, che indirizza agli ambulatori specialistici dedicati dell’Azienda.










