Il deputato regionale ha richiesto un’audizione in Commissione Sanità all’Ars: “Necessaria cabina di regia regionale per garantire diagnosi e terapie omogenee”
Il diritto alla salute e alle cure adeguate non può dipendere dal CAP di residenza. È questo il principio alla base dell’iniziativa politica lanciata all’Assemblea Regionale Siciliana dal deputato Carlo Gilistro (M5S), che punta i riflettori sulla frammentata gestione dell’autismo e dei disturbi del neurosviluppo nell’Isola.
L’esponente pentastellato ha richiesto ufficialmente un’audizione in Commissione Sanità, con l’obiettivo di finalizzare un percorso normativo e organizzativo capace di garantire omogeneità nelle cure per i bambini con spettro autistico e ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività).
La proposta, già emersa durante un recente convegno all’Ars promosso dallo stesso Gilistro, mira alla costituzione di una cabina di regia permanente. L’intento è quello di far sedere attorno a un unico tavolo tecnico tutti gli attori della rete sanitaria e socio-assistenziale, coinvolgendo attivamente anche i dirigenti dei dipartimenti competenti, a partire da quello della Famiglia.
«Serve un coordinamento stabile affinché diagnosi, terapie e buone pratiche rivolte ai bambini con autismo e ADHD siano uniformi in tutta la Sicilia – sottolinea Gilistro –. Non possiamo più accettare che il diritto alla cura cambi da provincia a provincia. La parola chiave deve essere una sola: uniformità».
La Commissione Sanità ha già espresso condivisione per l’iniziativa, assumendosi l’impegno di avviare l’iter per strutturare questo nuovo modello organizzativo chiaro e operativo.
Oltre all’istituzione della cabina di regia, l’intervento del deputato M5S si concentra su un’anomalia specifica che riguarda i centri siciliani preposti al trattamento dell’ADHD. Gilistro ha chiesto l’attivazione di un sistema di monitoraggio mirato, focalizzato in particolare sulla prescrizione delle terapie previste dai protocolli medici.
I dati attuali, infatti, mostrerebbero discrepanze ingiustificabili sul territorio regionale:
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Esistono centri con un numero adeguato di prescrizioni farmacologiche, in linea con le diagnosi effettuate;
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Altre strutture, a parità di diagnosi, registrano zero prescrizioni.
«Accenderemo i riflettori per capire le ragioni di eventuali anomalie – incalza il parlamentare regionale –. Questa disparità è uno dei problemi su cui dobbiamo intervenire immediatamente. La tutela dei bambini con disturbi del neurosviluppo non può essere lasciata alla geografia. È una responsabilità istituzionale che dobbiamo assumerci fino in fondo».





