Il deputato e Questore della Camera contesta l’ipotesi di usare le risorse regionali contro il caro bollette: «È un’idea profondamente sbagliata, un errore strutturale che danneggia il Mezzogiorno»
Il parlamentare siracusano Filippo Scerra, esponente del Movimento 5 Stelle e Questore della Camera dei Deputati, è intervenuto con fermezza per censurare una possibile manovra finanziaria centralistica che colpirebbe le Regioni del Sud.
Al centro della polemica c’è lo scenario che vedrebbe il dirottamento dei fondi di coesione territoriali, originariamente destinati a colmare i divari infrastrutturali e occupazionali, per coprire le emergenze correnti legate al caro bollette dell’energia.
Secondo l’esponente pentastellato, la sottrazione di queste risorse economiche strategiche rappresenterebbe un colpo letale ai piani di crescita delle aree più svantaggiate del Paese.
«In questi giorni si è parlato tanto di uno scenario assurdo: togliere i soldi dei fondi di coesione alle Regioni per utilizzare quelle risorse contro il caro bollette – ha denunciato pubblicamente il deputato Filippo Scerra –. Si tratta di un’idea profondamente sbagliata, un errore strutturale che danneggia il Mezzogiorno. Il governo italiano dovrebbe essere in prima fila contro ogni ipotesi di depotenziare uno strumento simile, ma finora dall’esecutivo non abbiamo ascoltato nessuna presa di posizione forte».
L’occasione è stata utile per rilanciare l’iter di una specifica iniziativa parlamentare a sua firma:
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La proposta di legge: Scerra chiede di accelerare la discussione della norma che introduce il principio cardine di “non arrecare danno alla coesione”;
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L’obiettivo della legge: blindare i finanziamenti europei e nazionali, stabilendo che qualunque atto normativo deve colmare i divari territoriali e mai distrarre risorse già assegnate.
Il tema del corretto utilizzo dei fondi per lo sviluppo economico si lega a doppio filo con il futuro produttivo e occupazionale della provincia aretusea. Nei giorni scorsi, infatti, il parlamentare del M5S ha affrontato l’argomento in un tavolo tecnico con il presidente di Confindustria Sicilia, Diego Bivona. Entrambi hanno convenuto sulla necessità di blindare la coesione territoriale per sostenere il delicato percorso di rilancio e transizione ecologica della zona industriale di Siracusa.
Sempre la scorsa settimana, nel corso di un incontro ufficiale con il ministro per gli Affari europei e il PNRR, Raffaele Fitto, Scerra ha ribadito la linea difensiva sulle politiche di coesione. In quella sede, il Questore della Camera ha chiesto di sbloccare e attivare tempestivamente il JTF (Just Transition Fund), unitamente alle altre misure speciali dell’Unione Europea, per salvaguardare lo strategico polo industriale siracusano, un asset energetico e di raffinazione che resta sempre più centrale per la sicurezza dell’intero Paese.







