L’appello di Salvo Sorbello (Presidente Comitato Consultivo Asp Siracusa): “L’Intelligenza Artificiale non soppianta il medico ma migliora l’assistenza. Il nuovo ospedale la deve prevedere per non essere obsoleto”
Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Salvo Sorbello, Presidente del Comitato Consultivo Aziendale (CCA) dell’Asp di Siracusa, sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella sanità e la necessità di implementarla nel nuovo ospedale.
“In un messaggio ai partecipanti al Congresso Internazionale organizzato dalla Pontificia Accademia per la Vita “Intelligenza Artificiale e Medicina: la sfida della dignità umana”, Papa Francesco mette in guardia dai pericoli dei progressi tecnologici che “influenzano profondamente il nostro modo di pensare, alterando la nostra comprensione delle situazioni e il modo in cui percepiamo noi stessi e gli altri”.
Solo un paio d’anni fa, la fulminea diffusione degli strumenti di intelligenza artificiale (IA), che sta man mano cambiando le nostre vite, generava comprensibile preoccupazione tra i docenti di medicina e addirittura negli Stati Uniti metà dei medici non sapeva cosa fosse una chatbot.
Ai nostri giorni, e sono trascorsi solamente alcuni mesi, la situazione è cambiata in maniera radicale: agli studenti di medicina viene insegnato come utilizzare l’Intelligenza Artificiale in maniera responsabile per l’assistenza ai pazienti e la ricerca e l’IA viene usata costantemente per aiutare, in maniera davvero efficace, i medici nella diagnosi e nel trattamento dei pazienti. Anche in Italia sono stati avviati corsi di laurea, in collaborazione con la Bocconi, su “Data Analytics and Artificial Intelligence in Health Sciences”, per formare professionisti capaci di guidare l’evoluzione digitale in campo medico-sanitario e farmaceutico.
Rimane chiaro si utilizza l’Intelligenza Artificiale non per soppiantare nelle sue funzioni il medico ma per rendere migliore la qualità dell’assistenza. Basti pensare a come questi sistemi siano in grado di analizzare una quantità enorme di dati, identificando, anche nelle immagini diagnostiche, particolari che potrebbero passare inosservati all’occhio umano.
«Nell’assistenza alle persone sono insostituibili le “relazioni umane”», sottolinea il Papa, che per “la professionalità medica” reputa indispensabili “non solo le necessarie competenze specifiche, ma anche la capacità di comunicare e di essere vicini agli altri”. Di conseguenza “i dispositivi tecnologici non devono mai sminuire la relazione personale tra pazienti e operatori sanitari”, e quindi l’IA deve migliorare “realmente sia le relazioni interpersonali sia l’assistenza fornita”, e questo per poter essere “al servizio della dignità umana e dell’efficace erogazione dell’assistenza sanitaria”.
In una realtà come anche quella della nostra Siracusa, che vede sempre le persone vivere da sole, più vecchie e più fragili, l’Intelligenza Artificiale può aiutare gli anziani a prendere le medicine negli orari indicati, come è in grado di chiamare i servizi di emergenza in caso di malore degli individui soggetti che monitora. Ci sono anche sistemi che sono in grado di rilevare le cadute anche attraverso i muri di casa e di chiamare tempestivamente i soccorsi.”
L’appello per il Nuovo Ospedale
“Nella realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa, mentre si attendono buone notizie romane, è indispensabile che vengano previste tutte le innovazioni in grado di non renderlo già superato prima ancora che sia completato.
Esistono peraltro già interi ospedali, anche di grandi dimensioni, che vengono gestiti da un centro di comando del tutto simile ad una torre di controllo del traffico aereo ed è stato verificato come in questo modo si possa aumentare in maniera considerevole la capacità di posti letto, senza dover aggiungere personale o infrastrutture, con notevole risparmio economico.”
Salvo Sorbello Presidente del Comitato Consultivo Aziendale Asp di Siracusa





