Svolta nell’udienza preliminare a Palermo: l’ex Presidente della Regione propone tre anni di reclusione e lavori socialmente utili. Offerti risarcimenti a Villa Sofia e all’Asp di Siracusa
Entra nel vivo l’udienza preliminare sull’inchiesta che scuote la sanità siciliana. Salvatore Cuffaro, ex Presidente della Regione accusato di corruzione e traffico di influenze, ha chiesto, tramite i propri legali, di accedere al patteggiamento.
L’istanza è stata presentata oggi nell’aula del Tribunale di Palermo, dove Cuffaro ha scelto di non presenziare fisicamente. La decisione finale spetta ora al Gup Ermelinda Marfia, che si pronuncerà il prossimo 15 maggio.
La difesa dell’ex governatore, rappresentata dall’avvocato Marcello Montalbano, ha trovato l’accordo con il PM Claudio Camilleri per una definizione anticipata del procedimento.
Questi i dettagli della richiesta:
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Pena: Tre anni di reclusione.
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Modalità: Espiazione del residuo della pena tramite lavori sostitutivi presso la struttura “La Casa del Sorriso”.
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Risarcimento danni: La difesa ha offerto una somma di 7.500 euro ciascuno all’ospedale Villa Sofia di Palermo e all’Asp di Siracusa, come ristoro per le parti offese.
Non solo Cuffaro ha scelto la via dei riti alternativi. Ferdinando Aiello, un altro degli otto indagati chiave nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità, ha chiesto di procedere con il rito abbreviato. Questa scelta processuale consentirà all’imputato di essere giudicato allo stato degli atti (sulla base delle prove raccolte durante le indagini) ottenendo, in caso di condanna, lo sconto automatico di un terzo della pena, evitando così il dibattimento pubblico.
Il giudice per l’udienza preliminare (Gup) ha rinviato la seduta tra sette giorni. In quella data si saprà se il Tribunale riterrà congrua la pena concordata tra Cuffaro e la Procura e se accoglierà le richieste degli altri indagati.
L’inchiesta mira a far luce su presunti scambi di favori e influenze illecite che avrebbero inquinato la gestione delle nomine e degli appalti nel sistema sanitario dell’Isola, coinvolgendo vertici politici e amministrativi.







