Aggiornato al 03/06/2026 - 11:00
Siracusapress.it
Infiorata

L’arte di Noto incanta Castelbuono: l’Infiorata dedicata a San Francesco diventa un ponte di fede, bellezza e tradizione

Siracusapress.it

condividi news

L’Infiorata di Castelbuono raggiunge la XVIII edizione e rinnova il legame storico con Noto, città che diciotto anni fa contribuì alla nascita della manifestazione. Anche quest’anno la direzione artistica è stata affidata alla maestra infioratrice netina Cettina Perricone, che ha scelto come tema l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi

Ci sono tradizioni che attraversano il tempo senza perdere forza. Tradizioni che diventano identità, memoria collettiva, arte condivisa. È accaduto ancora una volta a Castelbuono, nel cuore delle Madonie, dove la XVIII edizione dell’Infiorata ha trasformato la centralissima via Sant’Anna in un immenso tappeto di fede, colore e spiritualità.

E dentro questa storia, ancora una volta, c’è Noto.

Perché diciotto anni fa furono proprio i maestri infioratori netini a raggiungere Castelbuono per insegnare l’arte dell’Infiorata, così come, quasi mezzo secolo prima, i maestri di Genzano fecero con Noto. Un passaggio simbolico di mani, esperienza e tradizione che oggi continua a vivere attraverso una delle manifestazioni artistiche più suggestive della Sicilia.

A guidare artisticamente anche questa edizione è stata la maestra infioratrice netina Cettina Perricone, chiamata per il secondo anno consecutivo a dirigere l’intera manifestazione.

Un incarico prestigioso, costruito su mesi di lavoro silenzioso, studio, coordinamento artistico e organizzativo.

“È stata un’esperienza straordinaria – racconta Perricone – vissuta all’insegna della collaborazione, dell’amicizia, dell’arte e dell’amore per la nostra Noto e per la nostra Infiorata. Quando si crea una vera sinergia tra gruppi e artisti, nascono sempre cose belle”.

Il tema scelto quest’anno ha avuto un forte valore simbolico e spirituale: l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.

Una proposta accolta con entusiasmo dall’organizzazione guidata dal presidente dell’associazione PromoMadonie, Johnny Lagrua, che ha avviato un importante percorso di collaborazione culminato nel patrocinio della Basilica Santuario di San Francesco d’Assisi.

A rendere ancora più intensa la manifestazione è stata infatti la presenza di fra Marco Moroni, custode del Santuario francescano di Assisi, arrivato a Castelbuono con le reliquie del Santo, rimaste esposte per tre giorni nella cittadina madonita.

Le reliquie sono state accolte dal vescovo di Cefalù, S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante, che ha anche benedetto i tappeti floreali realizzati lungo il percorso dell’Infiorata.

Venti i bozzetti hanno ricoperto il cuore del centro storico di Castelbuono, trasformando la strada che conduce al Castello dei Ventimiglia in un autentico museo a cielo aperto.

Tra i protagonisti anche due gruppi provenienti da Noto: quello guidato dalla stessa Cettina Perricone e l’Associazione Maestri Infioratori di Noto, rappresentata dal vicepresidente Giancarlo Pricone.

Il gruppo della maestra Cettina Perricone ha realizzato una suggestiva reinterpretazione floreale dell’“Estasi di San Francesco” di Caravaggio, mentre l’Associazione Maestri Infioratori di Noto ha scelto il celebre ritratto di San Francesco attribuito al Cimabue, con un richiamo alla Porziuncola.

“Dietro questa manifestazione – spiega Perricone – c’è stato un lavoro enorme. Ho curato la direzione artistica, revisionato i bozzetti, seguito gli aspetti tecnici e logistici e coordinato l’allestimento dei tappeti. Ma la cosa più bella è stata vedere lo spirito di collaborazione tra tutti i gruppi”.

Un lavoro collettivo che ha coinvolto anche associazioni locali, volontari e studenti delle scuole superiori di Castelbuono, ai quali i maestri infioratori netini hanno offerto supporto tecnico e artistico durante la realizzazione delle opere.

“Ci siamo messi a disposizione soprattutto dei ragazzi – aggiunge – aiutandoli nei dettagli più complessi, nei volti, nelle sfumature. Ed è stato meraviglioso vedere quanto entusiasmo e quanta passione ci fossero”.

La delegazione netina è stata inoltre ricevuta ufficialmente dal sindaco di Castelbuono nell’aula consiliare del Comune, dove sono stati consegnati riconoscimenti e stampe celebrative del castello cittadino, inserito nella rete nazionale culturale e turistica “La Via dei Castelli”.

Per i maestri infioratori di Noto, ancora una volta, un riconoscimento che va oltre il semplice valore artistico.

Perché l’Infiorata continua ad essere non soltanto un patrimonio estetico, ma una forma viva di identità culturale capace di unire territori, spiritualità e comunità attraverso la bellezza effimera dei fiori.

E a Castelbuono, diciotto anni dopo quel primo incontro, il seme piantato da Noto continua ancora a fiorire.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni