“Non sono divieti, sono piccoli atti di gentilezza”. Le indicazioni su tuffi, pesca e souvenir
SIRACUSA – L’Area Marina Protetta di Siracusa lancia una campagna di sensibilizzazione per educare visitatori e bagnanti al rispetto dell’ambiente marino attraverso quattro semplici regole di comportamento.
“In un’Area Marina Protetta ci si può tuffare? Certo, ma non ovunque e non come si vuole!”, chiarisce l’AMP rivolgendosi a chi frequenta le acque protette del territorio siracusano.
Quattro regole fondamentali
La campagna educativa si articola su quattro punti essenziali:
- Dove non tuffarsi: indicazioni sui luoghi in cui è vietato l’accesso per tutelare ecosistemi particolarmente fragili
- Come comportarsi in acqua: norme di condotta per non disturbare la fauna marina e preservare l’ambiente
- Cosa fare (e non fare) se peschi: regolamentazione delle attività di pesca ricreativa nelle zone consentite
- Perché una foto sia migliore di un souvenir: sensibilizzazione contro la raccolta di conchiglie, coralli e altri organismi marini
“Non sono divieti, sono piccoli atti di gentilezza per vivere il mare senza comprometterlo”, sottolinea l’Area Marina Protetta, inquadrando le regole non come imposizioni ma come gesti di rispetto verso un patrimonio naturale da preservare.
L’iniziativa porta avanti per sensibilizzare residenti e turisti sull’importanza della conservazione marina. L’obiettivo è creare una maggiore consapevolezza sui comportamenti corretti da tenere in un ambiente protetto.
La campagna punta a promuovere una fruizione sostenibile delle aree marine protette, dimostrando come sia possibile godere delle bellezze del mare rispettando al contempo gli equilibri naturali che ne garantiscono la conservazione per le future generazioni.












