Due italiani, un rumeno e tre nordafricani, tutti tra i 20 e i 30 anni, sono stati denunciati per rissa aggravata dopo la violenta lite scoppiata alle quattro del mattino di sabato nel borgo marinaro
Dovranno rispondere del reato di rissa aggravata i 6 protagonisti della rissa avvenuta sabato notte a Marzamemi. Due italiani, un rumeno e tre nordafricani, tutti tra i 20 e i 30 anni, sono stati denunciati dagli agenti del commissariato di polizia a seguito della notte di violenza consumatasi durante lo scorso fine settimana nel borgo marinaro. Per i 6 è in corso la valutazione dell’applicazione del Daspo Willy: se il provvedimento dovesse essere applicato, comporterebbe il divieto di accesso alla frazione.
La vicenda è avvenuta alle 4 del mattino di sabato tra un gruppo di pachinesi ed uno di migranti: sono volati calci, pugni sedie e il bilancio è stato di tre feriti, uno con 5 punti di sutura in testa, un altro con una gamba rotta e il terzo con un braccio lussato. La lite è esplosa una lite tra migranti in piazza Giardinella: tre nordafricani che se le davano di santa ragione. Per motivi ancora al vaglio degli inquirenti, sono rimasti coinvolti un gruppo di altre persone, di cui sono stati identificati 2 italiani ed un rumeno, forse con l’intento di sedare la lite tra migranti.
Ma da lì è scoppiata un vera e propria rissa, che ha visto da una parte i nordafricani e dall’altra gli italiani ed il rumeno. Pugni, calci e sediate: la pertinenza esterna di un ristorante è stata quasi distrutta. Successivamente, a causa del fuggi fuggi generale, la rissa è proseguita in piazza Regina Margherita e in altri angoli del centro del borgo marinaro, fin quando sono arrivate le ambulanze a soccorrere le tre persone ferite e le pattuglie del commissariato di polizia di via Tafuri a sedare gli animi.
Stando a quanto emerso dalle prime indagini, la rissa sarebbe stata scatenata da futili motivi. Le persone rimaste ferite, due pachinesi ed un rumeno, hanno riportato lesioni e contusioni a seguito degli scontri ma non sarebbero in pericolo di vita. Nei giorni successivi gli investigatori sono riusciti ad identificare e denunciare 6 dei giovani coinvolti. Adesso dovranno rispondere del reato di rissa aggravata.











