Fallito il tentativo di dialogo tra le correnti: 98 voti contro 86, ma i ricorsi potrebbero cambiare gli equilibri. Scontro sui numeri del futuro Direttivo
Riceviamo e pubblichiamo lettera aperta di Joseph Franzò, candidato alla segreteria del Pd Pachino.
“Leggo fantasiose dichiarazioni che raccontano in maniera eufemisticamente parziale i giorni precedenti il Congresso del PD. Confermo che l’Area Dugo ha cercato la quadra sul nome del compagno Borgh, quadra che non si è trovata per normali dinamiche interne al partito, e confermo che la suddetta area, fallito questo tentativo, ne ha fatto uno con me e la mia area. La verità, purtroppo, in queste dichiarazioni termina qui.
Mi corre dunque l’obbligo di ristabilire un principio di realtà. Il tentativo di confronto e dialogo fatto con me era stato responsabilmente accettato, tanto che volevamo coinvolgere anche il gruppo Borgh. Con un interlocutore che la Sig.ra Dugo credo conosca molto bene, avevo intavolato trattative per un incontro delle tre aree per parlare di unità politica e percorsi futuri, ma sul mio nome.
Era stata anche fissata una riunione giorno 30 Maggio, ma tutto è saltato, verissimo.
Solo che la candidata dell’Area Ricupero sceglie di omettere il motivo per cui noi, realmente, abbiamo fatto saltare l’incontro. Già dal mattino il gruppo in questione cercò d’imporre a questo incontro la presenza di Ricupero, che non fa più parte del PD in quanto oggetto di un provvedimento d’espulsione biennale basato su motivazioni profonde e sacrosante. La presenza di Ricupero fu imposto come aut aut politico affinché il dialogo proseguisse. È ovvio che in quella fase embrionale non potevano assolutamente essere accettati diktat da chicchessia soprattutto su argomenti su cui non abbiamo assolutamente più alcuna competenza.
Nel corso della mattina del 30, nonostante fossi oberato dal lavoro, io ho stesso ho cercato una mediazione con la persona prima citata che sentenziò: “i nostri percorsi politici sono inestricabilmente legati a Ricupero”. Và da sè che non si poteva andare a trattare dell’unità politica e programmatica del partito con questi propositi basati, al solito, su imposizioni egotiche e su loro condizioni obbligate. Si decise quindi di votare e di cristallizzare le posizioni col voto. Io ho ricevuto 98 preferenze, l’area Ricupero 86, Borgh e l’area Bruno 24. Questi numeri rimandano la nomina del Segretario al Direttivo che verrà composto, probabilmente, se alcuni ricorsi verranno accolti, su base proporzionale.
I numeri tra l’altro potrebbero subire, per via di un ricorso già accolto sull’annullamento del voto online, un’ulteriore modifica, per cui si andrebbe a 98, 85, 23.
Stanti le cifre e il proporzionale, il conteggio del Direttivo sarebbe presto fatto: 8, 6, 2.
Ora, sinceramente, non capisco il motivo per cui un’area che ha preso meno voti della mia si arroghi il diritto di chiedere convergenze su nomi, anche in assenza, probabilmente, di numeri in Direttivo, senza chiedere di dialogare su proposte politiche serie, senza aver neanche sfiorato il tema “bene di Pachino”, e basandosi su arbitrari concetti di rottamazione e gioventù.
Fino alle dichiarazioni della Sig.ra Dugo io ho taciuto, e tornerò a tacere, perchè sono fatto così, e perché questa fase merita silenzio, ascolto e responsabilità.
Vi dò anche uno scoop, ovvero che nella giornata del 6 Giugno ho proposto loro, ancora e responsabilmente volendo essere il Segretario di tutti, dialogo e confronto sulla base della politica, di regole scritte insieme, e per il bene della città, ma mi hanno detto di “attendere i ricorsi”…proprio perché conoscono la situazione dei numeri del Direttivo in caso di accettazione di tutti quei ricorsi. Anche e soprattutto su quelli ovviamente si ragionerà, perché non esiste un reale ballottaggio, esiste un Direttivo che deve scegliere.
È sfumatura molto importante, che loro ovviamente tacciono pubblicamente. A meno che la Dugo non voglia essere la Segretaria di un’area che non ha la maggioranza…altro che bene del partito…Io proporrò unità d’intenti politica, sana e seria opposizione concordata insieme, costruzione di un’alternativa seria al centrodestra pachinese, regole chiare, democrazia interna, rispetto, nessuna aggressività, rispetto delle regole, anche Provinciali e Regionali.”











