Preoccupazioni dal Rapporto Invalsi 2024
Il rapporto Invalsi 2024 rivela preoccupanti risultati per i quindicenni del Sud Italia in Matematica, con solo il 44% degli studenti che raggiunge competenze di base. Anche il Nord e il Centro non sono esenti da problematiche, con un calo delle competenze in Italiano. Il Ministro Valditara commenta i dati come “clamorosi”.
La situazione è critica per i quindicenni del Sud, dove solo il 44% dimostra competenze di base in Matematica, rivelando un’emergenza educativa. Anche in Italiano, solo il 62% degli studenti a livello nazionale raggiunge il livello base, con un calo significativo rispetto agli anni precedenti. Il presidente dell’Invalsi, Roberto Ricci, descrive i dati come “allarmanti”.
Alla scuola primaria, invece, si osserva un leggero miglioramento in Matematica. In seconda elementare, i dati mostrano un’inversione di tendenza, con una percentuale in crescita di studenti che raggiungono almeno il livello base. Anche in quinta elementare, i risultati di Matematica e Inglese sono in ripresa, sebbene le competenze in Italiano siano stabili.
Dispersione Scolastica ai Minimi Storici
Un dato positivo emerge dalla riduzione della dispersione scolastica implicita, scesa al 6,6%, il valore più basso da quando è iniziata la rilevazione nel 2019. Questo risultato è stato accolto con soddisfazione dal ministro Valditara, che sottolinea un miglioramento di quasi un punto percentuale rispetto a prima della pandemia.
Gli studenti dell’ultimo anno delle superiori mostrano segni di miglioramento rispetto agli anni precedenti, sebbene i livelli pre-pandemici siano ancora lontani. In Italiano, il 56% degli studenti raggiunge il livello base, mentre in Matematica la percentuale sale al 52%.
Gli esiti in Inglese mostrano un netto miglioramento, con il 60% degli studenti che raggiunge i traguardi nella prova di Reading e il 45% in quella di Listening. Tuttavia, permane un divario significativo tra il Nord e il Sud del Paese.
Sfide Territoriali e Differenze Intra-urbane
Il rapporto evidenzia forti divari territoriali, con differenze marcate tra le regioni meridionali e il resto d’Italia, e all’interno delle grandi città. Il presidente Ricci sottolinea la necessità di valutare caso per caso, poiché “la classe non deve essere un monolite”.










