Le Donne Medico lanciano il progetto P.A.C.E.: «Discutere di malattie croniche tenendo conto delle differenze biologiche significa adottare uno sguardo più preciso e più umano»
La città di Siracusa si prepara a ospitare il prestigioso congresso del Sud Italia targato AIDM (Associazione Italiana Donne Medico), presieduta a livello nazionale da Concetta Laurentaci.
L’evento si concentrerà sui temi del progetto P.A.C.E. (Percorsi di Assistenza alle Cronicità con Equità). Di fronte a una popolazione che invecchia costantemente e a quadri clinici sempre più complessi, le Donne Medico promuovono una vera e propria rivoluzione scientifica e culturale: integrare la dimensione biologica, psicologica e sociale del paziente all’interno dei protocolli terapeutici quotidiani per garantire cure che siano finalmente eque, mirate e personalizzate.
La scienza medica lo dimostra e il manifesto della medicina di genere lo conferma ampiamente: uomini e donne si ammalano in modo differente, rispondono diversamente alle terapie farmacologiche e registrano un accesso disuguale ai servizi sanitari pubblici.
Nonostante queste evidenze, la maggior parte dei percorsi di cura attuali sembra ancora ignorare la dimensione di genere specifica. Questo approfondimento scientifico punta a ridisegnare la sanità del futuro per renderla più equa, personalizzata ed efficiente, cucita sartorialmente, su misura, sul singolo paziente.
La due giorni di studi sarà articolata in 4 dense sessioni di lavoro e si svolgerà nella sala conferenze del Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi”. L’inaugurazione è prevista nel primo pomeriggio, a partire dalle ore 14:00 di giovedì prossimo 4 giugno, per poi concludersi il giorno successivo, venerdì 5 giugno.
Il comitato scientifico dell’evento è guidato dalla dottoressa Rosalia Maria Sorce (vicepresidente Sud Italia dell’AIDM) e dalla dottoressa Valeria Drago (presidente della sezione AIDM di Siracusa).
I lavori affronteranno l’impatto della differenziazione biologica su diverse patologie croniche:
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Malattie cardiovascolari e patologie respiratorie;
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Disturbi renali e malattie autoimmuni;
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Patologie neurologiche, oftalmologiche e cronicità diffuse.
La scelta della location non è casuale, ma esprime una profonda continuità tra la storia del territorio e l’evoluzione della scienza medica.
«Il congresso nasce con l’obiettivo di favorire il dialogo interdisciplinare, condividere evidenze scientifiche ed esperienze cliniche innovative – sottolinea la vicepresidente Rosalia Maria Sorce –. In un contesto storico come il Museo Paolo Orsi, dove il passato continua a dialogare con il futuro, abbiamo l’opportunità di riflettere sui progressi della medicina di genere e sulla responsabilità che abbiamo verso le nuove generazioni: promuovere una cultura della salute capace di includere, comprendere e valorizzare le differenze».
A testimonianza della rilevanza dell’appuntamento, il congresso gode dei prestigiosi patrocini della Regione Siciliana, dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), dell’Asp di Siracusa, dell’Ordine provinciale dei Medici e del Parco Archeologico e Paesaggistico di Siracusa.











