Su base volontaria; l’età per i medici potrebbe aumentare invece fino a 72 anni
L’UGL ha espresso una forte critica all’emendamento del decreto destinato a ridurre le liste d’attesa, definendolo una soluzione temporanea e insufficiente. La proposta permette agli operatori sanitari di prolungare volontariamente il servizio fino a 70 anni, mentre i medici potrebbero rimanere in attività fino a 72 anni.
Secondo la Corte dei Conti, in Italia mancano circa 65.000 infermieri, evidenziando una grave carenza strutturale nel settore sanitario. L’UGL sottolinea come l’estensione dell’età pensionabile o il reclutamento di personale sanitario dall’estero, in paesi come India e America Latina, non siano soluzioni sostenibili a lungo termine.
L’UGL sostiene che l’unica via d’uscita sia una pianificazione strategica che renda nuovamente attrattivo il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). L’organizzazione sindacale evidenzia anche le condizioni di lavoro estremamente difficili per il personale sanitario, caratterizzate da alti livelli di stress e usura psicofisica, che difficilmente incentiveranno richieste volontarie di estensione del servizio, rischiando di rendere l’emendamento un fallimento.
Nel contesto locale, si attende la comunicazione da parte della direzione sanitaria dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Siracusa riguardo il trasferimento del pronto soccorso, insieme ad altri provvedimenti illustrati durante l’incontro con il Direttore Generale. L’UGL ribadisce la necessità di agire in favore dei pazienti, che non devono essere considerati semplici numeri, ma persone con una dignità inviolabile.
L’UGL invita le autorità competenti a intraprendere azioni concrete e sostenibili per risolvere le problematiche strutturali del settore sanitario, garantendo un servizio di qualità ai cittadini e condizioni di lavoro dignitose per gli operatori.










