Il presidente del Siracusa Calcio, affiancato da mister Turati, risponde alle critiche e traccia la rotta per il futuro. “Troppa invidia, noi lavoriamo in silenzio”. Pronti i primi annunci dopo il 10 luglio
Un messaggio forte e chiaro per zittire le voci e ribadire la solidità del progetto. Il presidente del Siracusa Calcio, Alessandro Ricci, rompe il silenzio e, affiancato dal tecnico Marco Turati, mette i puntini sulle “i” dopo settimane di mormorii che hanno animato la piazza.
“Le chiacchiere stanno a zero,” esordisce il presidente, senza mezzi termini. “Quello che abbiamo fatto negli ultimi anni è sotto gli occhi di tutti: due promozioni, due playoff vinti, un campionato vinto. Noi dirigenti dobbiamo essere giudicati per i fatti”. Ricci risponde così, a muso duro, a chi ha criticato l’operato della società in questo avvio di calciomercato. “C’è troppa invidia sociale, quasi un sentimento di speranza che si faccia male per poter poi criticare. Ma noi abbiamo certezze solide, le stesse che ci hanno portato a vincere il campionato, e continueremo su questa strada”.
La fiducia della gente, d’altronde, non è mai mancata. Un dato su tutti lo dimostra: “Oltre 600 abbonamenti sono stati rinnovati ‘a scatola chiusa’,” sottolinea con orgoglio il presidente, un segnale inequivocabile del legame tra la città e la sua squadra.
Il futuro è già scritto: i primi nomi nel weekend
Se la piazza si interrogava sul silenzio della società, Ricci fornisce una spiegazione e una promessa: “Chi lavora in silenzio, di solito lavora bene. In questo mese è stato fatto un lavoro enorme”. Un lavoro che presto darà i suoi frutti. Il presidente annuncia che, superata la scadenza federale del 10 luglio, il mercato entrerà nel vivo. “Già da venerdì ci sarà un mercato più libero e credo che nel weekend potremo già annunciare le riconferme, probabilmente il direttore sportivo e qualche nuovo giocatore”.
La parola al mister: “Una squadra garibaldina e con identità”
Accanto al presidente, mister Marco Turati delinea il profilo del Siracusa che verrà. “Vogliamo fare una squadra che abbia sicuramente un’identità forte,” spiega il tecnico. La ricetta è chiara: un mix tra l’esperienza dei riconfermati, “che vogliono rimanere con grandissima voglia e determinazione”, e la freschezza di giovani talenti che saranno “linfa vitale”.
L’obiettivo è creare una squadra “garibaldina, spavalda”, capace di affrontare il campionato a testa alta. Turati è consapevole delle sfide: “Chiaramente non sarà facile inizialmente unire queste due componenti, cioè vecchi e giovani, però chiediamo l’aiuto di tutto il nostro magnifico pubblico per fare grandi cose”.
Un appello all’unità e alla fiducia, dunque. Il Siracusa riparte dalle sue certezze: una dirigenza determinata, un allenatore con le idee chiare e una tifoseria che, ancora una volta, ha dimostrato di credere nel leone. L’attesa dei tifosi sta per finire.






