Approvata all’unanimità la proposta della Consulta Civica presentata dal consigliere De Simone: «Continueremo a seguire l’attuazione della norma, perché i servizi del Comune siano davvero accessibili a tutti»
Nella seduta svoltasi il 28 maggio 2026, il Consiglio comunale di Siracusa ha approvato ufficialmente l’inserimento dell’accessibilità digitale all’interno del Nuovo Regolamento sulla qualità dei servizi del panorama cittadino.
La storica integrazione normativa era partita come proposta formale dalla Consulta Civica di Siracusa, che aveva precedentemente depositato presso la presidenza del Consiglio una dettagliata ed esaustiva relazione tecnica sul tema.
Nello specifico, l’emendamento approvato dall’aula tocca l’articolo 1 del Regolamento comunale. Il richiamo alla disciplina di legge nazionale esistente comprende adesso, in modo esplicito, anche la normativa sull’accessibilità degli strumenti informatici per tutti i servizi erogati dall’ente in forma digitale.
Il pilastro giuridico di questa integrazione è rappresentato dalla nota Legge Stanca (legge n. 4 del 2004). Si tratta della normativa quadro che regola l’accessibilità dei siti web e delle piattaforme digitali della Pubblica Amministrazione, fissando tre punti fermi:
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Standard tecnici: l’obbligo di progettare interfacce grafiche navigabili e prive di barriere architettoniche virtuali;
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Dichiarazione di accessibilità: la trasparenza sui livelli di usabilità dei portali web istituzionali;
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Strumenti di tutela: la garanzia di meccanismi di feedback e ricorso a difesa dei diritti del cittadino.
La modifica del testo regolamentare non è un semplice adempimento formale, ma ha un impatto diretto sulla vita quotidiana di moltissimi residenti nel territorio siracusano.
La digitalizzazione dei servizi, infatti, rischia spesso di trasformarsi in un fattore di esclusione per diverse fasce di utenza: chi vive una condizione di disabilità sensoriale, motoria o cognitiva, i cittadini anziani e chi possiede una ridotta dimestichezza con i dispositivi informatici. Per tutte queste categorie, poter utilizzare l’anagrafe online, i pagamenti telematici o i bandi del Comune in totale autonomia significa poter esercitare i propri diritti costituzionali senza dover dipendere da intermediari.
All’interno del dibattito in aula a Palazzo Vermexio, l’emendamento è stato presentato ufficialmente dal consigliere comunale Damiano De Simone, che ha sposato in pieno la causa della Consulta Civica, e ha trovato la firma e il sostegno di numerosi altri colleghi di schieramento.
La relazione originaria della Consulta porta le firme della Presidente Giusy Cannella e del componente di giunta con delega all’Inclusione, Accessibilità e Innovazione, Alessandro Calabrò. Ai lavori dell’assise cittadina ha preso parte, seguendo l’iter della votazione, anche la Vice Presidente della Consulta, Soraya Denaro.
La Consulta ringrazia il Presidente del Consiglio comunale Alessandro Di Mauro, il consigliere Damiano De Simone, i consiglieri firmatari e l’intero Consiglio comunale che ha approvato l’emendamento.





