Dispositivi salvavita mai consegnati a un padre e al figlio: l’associazione chiede l’intervento immediato dell’Azienda sanitaria
Una segnalazione relativa alla mancata consegna di presidi sanitari salvavita a un paziente diabetico è stata portata all’attenzione del Codacons di Siracusa nei primi giorni del 2026. Il caso riguarda un cittadino affetto da diabete che denuncia la mancata fornitura dei prescritti presidi sanitari di tipo 1 da parte dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa.
Nel comunicato diffuso dall’associazione, la vicenda viene riassunta con l’espressione: “Anno nuovo, disservizi vecchi”. Secondo quanto riportato, il paziente avrebbe già segnalato la situazione nel mese di dicembre, senza ottenere riscontri concreti.
Come spiega l’avvocato Messina, Presidente provinciale Codacons, la mancata fornitura non riguarderebbe soltanto l’uomo, ma anche il figlio, anch’egli affetto da diabete. Nonostante le richieste formalmente avanzate all’Asp, “i dispositivi necessari al monitoraggio e alla gestione della patologia non sono mai stati consegnati”, con il conseguente rischio per la sicurezza dei pazienti e per la continuità delle cure prescritte.
Nel comunicato si sottolinea inoltre che l’episodio si inserisce in un quadro più ampio di segnalazioni analoghe già denunciate dal Codacons, relative a presunte inefficienze nella distribuzione di presidi sanitari essenziali da parte di alcune Asp siciliane. Viene evidenziato come ogni Azienda sanitaria dovrebbe garantire una scorta minima di dispositivi indispensabili per fronteggiare eventuali ritardi o interruzioni delle forniture.
“Il diritto alla salute è un diritto fondamentale e deve essere garantito anche ai cittadini siciliani”, afferma Messina nella nota. Per questo motivo il Codacons ha formalmente diffidato l’Asp di Siracusa a provvedere, entro 48 ore, alla consegna dei presidi sanitari ai due pazienti diabetici.
Nel comunicato si precisa che “il mancato utilizzo di tali dispositivi salvavita può determinare gravi conseguenze sullo stato di salute dei malati”. In assenza di un riscontro immediato, concreto e tangibile da parte dell’Asp, l’associazione annuncia la possibilità di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa per la valutazione di eventuali responsabilità penali.
Il Codacons conclude affermando che continuerà a monitorare gli sviluppi della vicenda, ribadendo che non è ammissibile ostacolare l’accesso alle cure e ai presidi sanitari indispensabili per le persone affette da patologie croniche.




