Il dolore e la rabbia dei sindacati dopo l’ennesima vittima nel Siracusano. I segretari Nardi e Migliore: «Nel 2026 non è tollerabile uscire di casa per andare a lavorare e non farvi più rientro»
Il territorio siracusano piange l’ennesima vittima del dovere e si interroga drammaticamente sulla tenuta dei sistemi di prevenzione nei cantieri. Questa mattina, a Francofonte, un drammatico incidente sul lavoro è costato la vita a un giovane operaio. Una notizia che ha immediatamente sollevato una forte ondata di cordoglio, ma anche di profonda indignazione, da parte delle principali sigle sindacali provinciali.
Le prime ricostruzioni e le reazioni dei rappresentanti dei lavoratori convergono sulla necessità assoluta di accertare le responsabilità e di fermare quella che è ormai considerata una vera e propria strage silenziosa.
Il segretario generale della CGIL Siracusa, Franco Nardi, ha espresso parole di profondo dolore e ferma condanna, rimarcando l’impegno storico del sindacato a difesa dell’incolumità dei lavoratori.
«Ancora un incidente sul lavoro e ancora una vita spezzata. Una morte evitabile, se solo venissero rispettati i dogmi della sicurezza. La Cgil da anni lotta per la tutela della vita e della incolumità dei lavoratori, ed episodi come quello di questa mattina ci motivano a maggior ragione a tenere i riflettori accesi su questa insanabile piaga sociale. Nel 2026 non è accettabile che un giovane uomo esca per andare al lavoro e non faccia più rientro a casa».
Il leader della CGIL ha poi voluto rivolgere un messaggio di profonda vicinanza e sostegno ai familiari della vittima, travolti da una tragedia che non avrebbe mai dovuto verificarsi.
Sulla stessa lunghezza d’onda si colloca la reazione di Giovanni Migliore, segretario generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa, che ha evidenziato come l’ennesimo decesso sul campo richieda risposte immediate e azioni concrete da parte di tutti gli organi competenti.
«Purtroppo un’altra vittima che allunga la lista dei caduti sul lavoro. Un elenco che fa rabbrividire e che impone domande esigendo risposte. Alla famiglia del giovane operaio esprimiamo il cordoglio dell’intera Cisl».
Di fronte a questa emergenza strisciante, la Cisl ha preannunciato una mobilitazione mirata che si svilupperà lungo tutto il prossimo mese:
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Campagna straordinaria: l’intero mese di giugno sarà interamente dedicato alla sensibilizzazione e al monitoraggio sul tema della sicurezza;
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Iniziative sul territorio: la mobilitazione sarà declinata in ogni forma e all’interno di ogni categoria produttiva;
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L’obiettivo primario: pretendere e garantire che ogni lavoratrice e ogni lavoratore abbia la certezza matematica di operare in condizioni di estrema sicurezza e di poter tornare a casa incolume.










