Finanziamenti e nuovi strumenti, così la Regione Siciliana sostiene il riscatto sociale delle donne vittime di abusi
A cura di Noemi Ambrogio
Il potenziamento del Reddito di Libertà è un passo in avanti per la Regione Siciliana che ha deciso di triplicare i fondi a disposizione e di aumentare l’aiuto economico alle donne vittime di violenza. Una scelta che dimostra l’impegno delle istituzioni nel voler combattere la violenza di genere andando oltre il semplice assistenzialismo e restituendo indipendenza economica e personale alle vittime.
Nello specifico, le risorse complessive passano dai 236mila ai 600mila euro, mentre il finanziamento massimo per ciascun progetto tocca i 15mila euro, crescendo della metà rispetto allo scorso anno.
“Con l’avviso pubblicato – spiega l’assessore delle Politiche Sociali Nuccia Albano – abbiamo scelto di rafforzare il reddito di libertà, aumentando sia le risorse disponibili sia il contributo massimo destinato alle beneficiarie. Vogliamo offrire un sostegno concreto alle donne che hanno intrapreso un percorso di uscita dalla violenza, affinché nessuna sia costretta a rinunciare alla propria libertà per motivi economici. L’autonomia economica rappresenta uno dei passaggi fondamentali per consentire alle donne di costruire un nuovo progetto di vita per sé e per i propri figli”.
L’intervento si rivolge alle donne residenti in Sicilia, già assistite dai centri antiviolenza, escluse dal sussidio statale. I fondi finanzieranno affitti, bollette, corsi di formazione e iniziative finalizzate all’inserimento lavorativo. Previsti aiuti anche per le spese scolastiche dei figli minori o con disabilità. I Comuni siciliani avranno, a partire dal 30 giugno, un mese di tempo per fare domanda.







