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Sicilia, Regione, 246 milioni per l’edilizia sociale: nuove case e recupero edilizio

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Approvato un incremento di 183 milioni di euro alla priorità Housing portando la dotazione complessiva a circa 246 milioni destinati a famiglie con fragilità economica, soggetti vulnerabili e studenti universitari.

 

La giunta regionale siciliana ha approvato un incremento di quasi 183 milioni di euro alla priorità Housing del programma europeo FESR Sicilia 2021-27, portando la dotazione complessiva destinata all’edilizia residenziale pubblica e sociale a circa 246 milioni. La delibera, proposta dal presidente Renato Schifani, è stata adottata a palazzo d’Orléans nell’ambito della riprogrammazione definita “Mid-term review”.

Le risorse saranno orientate al recupero e alla rifunzionalizzazione di immobili esistenti, all’efficientamento energetico e al miglioramento della qualità abitativa nei contesti urbani più fragili. I destinatari sono persone e famiglie con difficoltà socioeconomiche che non riescono ad accedere al mercato immobiliare ordinario, ma anche soggetti vulnerabili che necessitano di percorsi di autonomia abitativa e studenti universitari per i quali è previsto il rafforzamento dell’offerta di residenze.

“L’attenzione del governo regionale punta non solo a riqualificare e rigenerare i contesti urbani più degradati, ma anche a promuovere l’inclusione sociale della comunità residente all’interno del tessuto cittadino”, ha dichiarato Schifani, aggiungendo che la dotazione aggiuntiva sosterrà anche iniziative di housing sociale integrato.

Sul piano operativo, il dipartimento Programmazione della Presidenza della Regione ha già avviato una fase di ricognizione con i dipartimenti regionali competenti, i comuni e gli Istituti autonomi per le case popolari. L’obiettivo è censire i fabbisogni dei territori e individuare gli immobili recuperabili, in coerenza con le disposizioni del nuovo Piano casa nazionale introdotto con il decreto legge n. 66/2026.

La rimodulazione finanziaria confluisce nell’obiettivo specifico 4.7 del programma FESR e raccoglie economie da bandi già emanati, risorse riprogrammabili e fondi territoriali non ancora distribuiti alle coalizioni di comuni. La dotazione europea è integrata da un ulteriore cinque percento di fondi nazionali e regionali. L’impegno a procedere con questa riprogrammazione era stato assunto dalla Regione nella riunione della Conferenza permanente Stato-Regioni del 29 dicembre 2025, nell’ambito dell’Accordo per la coesione.

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