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Siracusa riscopre le sue “Identità Perdute”: mercoledì al Cerchio il viaggio di Antonio Gentile

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Un’opera che indaga la memoria culturale e teatrale della città attraverso luoghi e percorsi meno noti. Carmela Fillioley: «Un contributo serio per riscoprire il nostro patrimonio»

Un invito a guardare Siracusa con occhi nuovi, scavando sotto la superficie delle immagini da cartolina per rintracciarne l’anima più profonda e autentica. È questo il cuore pulsante di “Identità perdute”, l’ultimo lavoro di Antonio Gentile, che verrà presentato ufficialmente mercoledì 22 aprile, alle ore 18:00, presso i locali de “Il Cerchio” a Siracusa.

L’appuntamento, promosso dalla padrona di casa Carmela Fillioley, si preannuncia come un momento di condivisione e riflessione su una parte fondamentale della storia cittadina, troppo spesso lasciata ai margini della narrazione ufficiale.

Il libro di Antonio Gentile non è una semplice cronaca storica, ma una ricerca accurata e appassionata che riporta alla luce frammenti di una memoria collettiva che il tempo ha rischiato di affievolire. Il focus dell’autore si sposta su una tradizione teatrale millenaria che non è fatta solo di grandi testi, ma anche di luoghi fisici, esperienze umane e percorsi meno conosciuti che hanno però segnato indelebilmente l’identità della città.

“Il libro invita a guardare Siracusa da una prospettiva diversa, andando oltre le immagini più note e riportando l’attenzione su una tradizione teatrale fatta anche di luoghi e percorsi meno conosciuti, ma non per questo meno significativi – spiegano i promotori dell’iniziativa –. Attraverso questa ricerca, l’autore fa riemergere parte della memoria cittadina, restituendole valore e continuità”.

L’opera si propone come un contributo consapevole per stimolare un dibattito attuale: quale ruolo giocano queste esperienze passate nella costruzione dell’identità culturale odierna di Siracusa? Il racconto di Gentile non si limita quindi al passato, ma cerca di tessere un filo conduttore con il presente, rendendo il patrimonio storico un elemento vivo e fruibile.

L’incontro di mercoledì sarà l’occasione per la comunità per riappropriarsi di questi spazi della memoria e condividere pensieri su una storia che appartiene a tutti i siracusani.

“Ne nasce un contributo serio e consapevole che non solo racconta, ma stimola anche una riflessione sul ruolo di queste esperienze – conclude l’invito di Carmela Fillioley –. Vi aspetto numerosi per riscoprire insieme questo patrimonio e condividere pensieri su una parte importante della nostra storia”.

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