Alla Libreria Neapolis la presentazione del libro di Giordano e Patucchi: «Un dibattito necessario affinché il diritto al lavoro non continui a trasformarsi in un rischio per la vita»
Sabato 6 giugno 2026, alle ore 18:00, i locali della Libreria Neapolis di Siracusa, in viale Teocrito 125, ospiteranno un atteso incontro dedicato alla presentazione del libro “Operaicidio”, scritto a quattro mani da Bruno Giordano e Marco Patucchi.
Il volume analizza in modo dettagliato il fenomeno delle morti bianche in Italia, approfondendo le singole storie delle vittime, le responsabilità giuridiche e le possibili riforme legislative non più rinviiabili.
Il saggio affronta il tema della sicurezza attraverso una visione ampia e multifattoriale, mettendo al centro della narrazione non i semplici freddi numeri statistici, ma le persone, le famiglie e le precise responsabilità istituzionali, sociali e imprenditoriali.
L’incontro di viale Teocrito culminerà con un focus locale di forte impatto emotivo: un approfondimento dedicato alla memoria di Filippo Ballotta, l’operaio siracusano che ha perso la vita il 7 gennaio scorso all’interno del magazzino Inda di via Elorina. Sulla tragica vicenda della morte di Ballotta è attualmente aperta un’articolata inchiesta da parte della Magistratura aretusea.
La tavola rotonda prevede un parterre di interventi differenziati:
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L’introduzione dei lavori: affidata ad Annalisa Sansalone;
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I relatori in aula: gli interventi programmati di Roberto Disma, Sara Cozzi, Giorgia Lauretta e Michele Mangiafico;
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Le parti sociali: l’invito formale a partecipare esteso ai massimi rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni del territorio.
L’iniziativa culturale si inserisce in un contesto nazionale e locale particolarmente delicato e complesso sul fronte della tutela dei lavoratori. Gli ultimi dati scientifici ufficiali dell’Inail evidenziano, infatti, un aumento significativo e preoccupante delle malattie professionali denunciate in Italia.
Le segnalazioni all’istituto di previdenza sono passate dalle 72.754 del report precedente alle 88.499 complessive, registrando una crescita netta del 21,6% su base annua, con quasi 90 mila persone colpite da patologie invalidanti contratte in fabbrica o nei cantieri.
I dati forniti dai canali ufficiali e dall’osservatorio indipendente mostrano un quadro allarmante che spinge i sindacati a chiedere interventi urgenti:
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Gli infortuni mortali: il report registra un aumento dei casi di decesso, saliti a quota 1.077 casi (pari al 4,7% in più su scala nazionale);
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Il tragitto casa-lavoro: crescono del 5% gli incidenti registrati in itinere durante gli spostamenti quotidiani dei dipendenti;
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Il monitoraggio in tempo reale: secondo i dati aggiornati diffusi dalla piattaforma “Morti di lavoro”, al 4 giugno 2026 le vittime totali in Italia hanno toccato quota 486, contro le 447 registrate alla stessa data dell’anno precedente, segnando un incremento dell’8,7%.
Questi dati drammatici alimentano inevitabilmente il dibattito pubblico sulla necessità stringente di rafforzare una vera cultura della prevenzione e dei controlli ispettivi nei cantieri della provincia. L’obiettivo è fare in modo che la tutela della propria occupazione non si trasformi mai più in un pericolo fatale. L’ingresso all’incontro alla Libreria Neapolis è completamente libero e aperto a tutta la cittadinanza.






