Concussione, abuso d’ufficio e minacce: chiesto rinvio a giudizio per Cannata e Sorbello

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Il Gup del tribunale di Siracusa, Salvatore Palmeri, ha disposto il decreto a giudizio per due ex sindaci di Melilli: Giuseppe Cannata e Pippo Sorbello.

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La Procura della Repubblica di Siracusa ha chiesto il rinvio a giudizio per due ex sindaci di Melilli ed altre tre persone per atti persecutori in concorso nei confronti di un’assistente sociale e concussione a carico dell’ex assessore Corrado Mascali, del funzionario comunale Francesco Cannamela, e dell’imprenditrice Maria Concetta Ciulla. Devono rispondere, a vario titolo, di concussione, abuso d’ufficio e minacce.

La prima udienza del  processo è stata fissata per il 29 settembre prossimo. I fatti riguardano il periodo tra il 2014 e il 2015, conseguenza degli atti relativi all’attività di una cooperativa per l’assistenza ai minori, per la quale l’ex sindaco Cannata è stato di recente condannato mentre Sorbello è stato assolto. Secondo quanto sostenuto dalla Procura, gli imputati avrebbero preso di mira l’assistente sociale Giulia Cazzetta, parte offesa in questo procedimento penale, assistita dall’avvocato Emanuele Scorpo, con minacce e molestie «per non essersi piegata alle richieste di favorire gli interessi economici facenti capo a Sorbello e Ciulla».

Tra le accuse anche quella, rivolta a Sorbello, di avere intimato nel giugno del 2015, al dirigente dell’ufficio Servizi Territorio del comune di Melilli, di «trovare un cavillo» che consentisse la revoca della concessione in sanatoria, emessa a favore della Cazzetta. Per l’accusa, Cannata sarebbe intervenuto «a supporto delle pretese avanzate da Sorbello (…) in ordine alla revoca della concessione edilizia in sanatoria» di un immobile abitato dalla Cazzetta dal 1997.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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