La tensione politica tra i deputati Luca Cannata (Fratelli d’Italia) e Giuseppe Carta (grande Sicilia-Mpa) si infiamma ulteriormente. Dopo un primo scambio sulla vicenda del Kouros di Lentini e sull’accordo per la sua permanenza, i due parlamentari tornano sulla questione con dichiarazioni al vetriolo che toccano anche l’esito delle recenti elezioni provinciali e la lealtà politica
La controreplica dell’On. Giuseppe Carta:
«Interverrò ogni volta che sarà necessario difendere l’identità della nostra provincia, che ancora una volta rischia di dover cedere il passo a favore di Catania. E sia chiaro: l’originale deve restare a Lentini. Altrove possono bastare le copie in 3D».
Così l’On. Giuseppe Carta interviene in merito alle recenti affermazioni dell‘On. Luca Cannata, ribadendo con forza la centralità e il valore storico-culturale del territorio.
In riferimento alle elezioni provinciali, l’On. Carta aggiunge: «Mi pare si sia commesso un vero autogol tirando in ballo le provinciali. Mentre Grande Sicilia risulta essere il primo partito, Fratelli d’Italia si è ritrovato fanalino di coda del centrodestra. Sarebbe stato opportuno assumersi le proprie responsabilità per non essere riusciti nemmeno a proporre un candidato alla presidenza del Libero Consorzio. L’unico risultato concreto ottenuto riguarda una nomina riconducibile alla propria sfera personale: legittimo, ma ben lontano dall’essere un successo politico».
L’On. Carta conclude con un richiamo all’importanza della collaborazione politica: «A parole siamo tutti per il gioco di squadra. Nei fatti, però, chi si ostina a voler stare sempre al centro della scena rende difficile ogni forma di sinergia. Io resto disponibile al confronto, come già avviene proficuamente, ma solo se si parte dal rispetto e dalla verità».
Ancora una risposta dell’On. Luca Cannata: “Carta nervoso. Il vero autogol è non sapere cosa accade nel proprio territorio”
“Avevo previsto tutto. Come i pesciolini d’acqua dolce che abboccano facilmente all’amo, l’on. Carta non ha saputo resistere e ha replicato come da copione, dimostrando ancora una volta nervosismo e confusione“.
Così l’on. Luca Cannata, deputato nazionale di Fratelli d’Italia, interviene dopo le dichiarazioni del parlamentare regionale Giuseppe Carta, con una controreplica netta e senza sconti.
“Ho visto Carta agitato, affannato nel cercare di dare un senso a dichiarazioni vuote. E il motivo è chiaro: ha perso. Aveva previsto otto seggi con il suo listone e invece ne ha presi sette. E a bruciarlo ancora di più è che il seggio in più lo ha preso Fratelli d’Italia ottenendo 2 seggi ! Inoltre nella sua lista il primo degli eletti, non è neppure dell’MPA, ma della Lega e la Dc è addirittura al terzo posto. Della forza che va millantando in giro non c’è traccia. Anzi, le carte – quelle vere – in questa elezione sono state tutte scoperte”.
Cannata respinge poi le accuse sul mancato candidato alla presidenza del Libero Consorzio: “A differenza di chi parla senza conoscere le regole, ricordo che il meccanismo elettorale non ci consentiva di esprimere una candidatura autonoma, dal momento che il capoluogo supera da solo il 35% delle preferenze. Ma in un’elezione diretta, con voto popolare, il risultato sarebbe stato ben diverso: Carta sarebbe stato sonoramente sconfitto. I numeri lo dicono chiaramente: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e DC rappresentano oggi un centrodestra maggioritario, mentre Carta sarebbe ininfluente fuori da ogni logica di coalizione”.
Il deputato di Fratelli d’Italia chiude con un affondo politico: “Il vero traditore del centrodestra a Siracusa ha un nome e cognome: Giuseppe Carta. Lo ha tradito una volta e lo ha fatto di nuovo con le elezioni ponderate. Ma non potrà farlo per sempre. Lo aspetteremo alle elezioni vere, quelle in cui i cittadini sceglieranno davvero. E lì racconteremo tutto: il trasformismo, gli accordi sottobanco, e soprattutto l’isolamento di chi ha preferito sé stesso alla coalizione. La verità, quella vera, sta venendo a galla. E non sarà lui a fermarla”.
Sullo sfondo la vicenda del Kouros. “L’unico vero autogol – prosegue Cannata – è non sapere cosa accade nel proprio territorio. Il Kouros stava per essere trasferito quando sono intervenuto personalmente per bloccare l’operazione con i referenti istituzionali. Carta, a parole, diceva di voler difendere la statua, ma nei fatti non sapeva neppure che era già pronto il trasporto“.
Il deputato nazionale di Fratelli d’Italia conclude con un messaggio chiaro: “Le polemiche inutili servono solo a distrarre dai problemi reali. Io continuerò a intervenire ogni volta che sarà necessario per difendere il patrimonio e gli interessi del territorio. Se Carta ha davvero forza e capacità lo dimostri con i fatti come sono abituato a fare io“.






