Pupillo, Sanzaro e Fisicaro hanno già ufficializzato la discesa in campo: primo turno il 24 e 25 maggio, ballottaggio il 7 e 8 giugno
L’obiettivo è arrivare forti di un consenso diffuso per il 24 e 25 maggio, anche se quasi sicuramente per decidere chi guiderà Lentini nei prossimi cinque anni sarà necessario il ballottaggio in programma il 7 e 8 giugno. La campagna elettorale è entrata nel vivo già dalle prime ore successiva alla sfiducia dell’ormai ex sindaco Rosario Lo Faro, e in città le tessere stanno trovando il proprio posto nel mosaico delle alleanze.
Se il centrosinistra viaggia – per la prima volta – compatto con il fronte progressista riunito, a destra le beghe e la lotta sui nomi ha creato fibrillazioni e frammentazione, con il rischio concreto di riaggiornarsi dopo il primo turno, se le percentuali non dovessero essere quelle sperate. Per le strade e nei bar lentinesi si parla di politica a tutte le ore: i primi santini hanno iniziato a circolare, idem per i tabelloni e i manifesti che annunciano la discesa in campo di questo o di quel candidato.
QUI PUPILLO
Strano ma vero, il campo progressista è riuscito a riunirsi intorno al nome di Enzo Pupillo senza bracci di ferro e dispute di supremazia. Quello dell’ex assessore in giunta Lo Faro, uomo navigato della politica con la coerenza di essere restato sempre a sinistra, è il nome che ha accontentato tutti per la capacità di aggregare e valorizzare le risorse a disposizione. Dalla sua, Pupillo – vicino al deputato regionale Tiziano Spada – ha tutte le carte in regola per arrivare al ballottaggio e può contare sull’appoggio di partiti e movimenti civici: oltre al Partito Democratico, in coalizione di saranno il Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e Controcorrente. La scelta di Ismaele La Vardera, fresco di accensione del faro a Lentini, di non correre da solo potrebbe essere l’esperimento preparatorio alla coalizione a sostegno dell’ex Iena – il prossimo anno – alle elezioni per la presidente della Regione Siciliana. Nelle liste civiche, il gruppo di Pupillo trova posto in Lentini Bene Comune, mentre Territorio Unito è il contenitore pensato dal sindaco della vicina Carlentini, Giuseppe Stefio, per dare il proprio contributo.
QUI FISICARO
La soluzione migliore sarebbe stata unire le forze e presentare un candidato unitario, ma i venti di crisi che soffiano nel centrodestra regionale sembrano aver toccato pure Lentini. Sul punto, i deputati regionali avrebbero potuto fare sintesi ma, alla fine, il cerchio non ha quadrato e le strade – almeno inizialmente – si sono divise. Giuseppe Fisicaro è l’uomo scelto dall’omonimo Carta e da Luca Cannata per correre alle prossime amministrative. Anche lui assessore in Giunta con Lo Faro, considerato tra i più capaci (anche da diversi avversari) dal punto di vista politico-amministrativeo,sarà sostenuto da sette simboli: oltre a Grande Sicilia e Fratelli d’Italia, saranno della partita Andiamo Avanti Lentini, Lentini Azzurra, Lentini Giovane, Liberi e Giuseppe Fisicaro Sindaco.
QUI MAENZA
L’appello all’unità di Riccardo Gennuso è caduto nel vuoto e quindi il parlamentare di Forza Italia ha scelto di andare da solo per rilanciare il ruolo del partito, decisivo in Consiglio Comunale nella sfiducia dell’ex primo cittadino. Già nelle scorse settimane, lo stesso Gennuso aveva ribadito la necessità di rilanciare l’azione amministrativa a Lentini con una squadra che lavorasse in controtendenza rispetto al passato. Nel tavolo del centrodestra, però, l’accordo sui nomi non è stato trovato e Forza Italia punterà su Angelo Maenza, fedelissimo azzurro con un trascorso nel PD. Sulla scelta di Maenza, ancora non ufficializzata, i forzisti lentinesi hanno ribadito la volontà di non fare un passo indietro rispetto ad altri candidati, ma di essere disponibili al dialogo: l’appuntamento, dunque, potrebbe essere solo rinviato al 26 maggio, in ottica ballottaggio.
QUI SANZARO
L’unica nota di semi-continuità rispetto all’ultima esperienza amministrative è rappresentata da Efrem Sanzaro, assessore uscente dell’Amministrazione Lo Faro e vicino all’ex deputato regionale Giovanni Cafeo. Con cinque liste civiche, Sanzaro si candida a giocare la partita dell’outsider, potendo contare su Insieme, La voce dei Lentinesi, Lentini 2031, Orgoglio Lentini e Antudo Terra. L’obiettivo è di raccogliere non solo il sostegno dei cittadini che si sono sentiti positivamente rappresentati dall’ultima formazione politica alla guida della città, ma di avvicinare quanti non si riconoscono nei partiti e privilegiano il civismo. Anche per Sanzaro, il primo turno potrebbe essere un banco di prova in ottica ballottaggio.









