Aggiornato al 07/02/2026 - 19:51
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SERIE C

Siracusa all’ultimo respiro: con il Potenza finisce 2-2 ma quanti rimpianti per gli azzurri

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Il Siracusa non è ancora guarito, anzi. A Potenza gli uomini di Turati non riescono ad andare oltre il pareggio, trovando il 2-2 in un finale di partita assurdo nonostante la superiorità numerica per circa un tempo. L’allenatore schiera dal primo minuti i “nuovi” Pannitteri e Sbaffo, lasciando inizialmente in panchina sia Puzone sia Di Paolo. In avanti, con l’ex Recanatese centravanti, c’è Contini esterno, mentre in mezzo si rivede Frisenna e sull’out difensivo sinistro Iob.

Il Potenza, imbattuto in casa in campionato, cerca da subito di prende l’iniziativa, e per il primo tentativo del Siracusa bisogna aspettare il quarto d’ora, quando Frisenna dalla distanza spaventa il portiere Cucchietti che si rifugia in angolo. Sul corner seguente, la respinta della difesa lucana diventa buona per Zanini che, al volo, non inquadra di poco il bersaglio grosso.

Occasione da una parte e, poco dopo, anche dall’altra con Schimmenti che, da posizione favorevole, al cospetto di Farroni, calcia a botta sicura con il destro ma si vede respingere il tiro dall’estremo difensore aretuseo, tra i migliori in stagione nel ruolo.

Poco dopo la mezz’ora entra in partita anche la FVS: prima, una richiesta del Potenza su un presunto fallo grave di Pacciardi non viene sanzionato dall’arbitro, ma qualche minuto dopo il direttore di gara opta per l’espulsione – per doppia ammonizione – di Selleri per il fallo sullo stesso Pacciardi che costa l’inferiorità numerica per la formazione di De Giorgio. Il Siracusa conquista metri e acquisisce coraggio: il primo squillo in superiorità numerica arriva con il destro stretto di Contini, pescato in area, che Cucchietti disinnesca in calcio d’angolo.

Nella ripresa la squadra di Turati alza il baricentro sfruttando il campo a disposizione. Su un recupero di Sbaffo, Pannitteri apparecchia per lo stesso attaccante che calcia secco sul primo palo ma trova ancora una volta Cucchietti a respingere. Tra le fila azzurre è Frisenna il più frizzante: il centrocampista ci prova anche dai 20 metri, ma la palla esce di poco alla destra per portiere.

Quando sembra chiaro che il Siracusa abbia preso il sopravvento, passa il Potenza: la retroguardia di Turati si conferma debole nella gestione delle situazioni offensive avversarie, Schimmenti ha la meglio su Bonacchi e Felipe – pescato al centro dell’area – non può fare altro che battere Farroni sul primo palo. Il Siracusa si scioglie, senza avere la capacità di attaccare la porta avversaria con criterio, e allora il Potenza ha anche l’occasione (clamorosa) per raddoppiare con un tiro senza pretese di De Marco che diventa buona per la scivolata di Schimmenti, a centimetri dal 2-0.

Turati inserisce tutti i calciatori offensivi a disposizione e il Siracusa si butta in avanti con la forza della disperazione, ma la strategia offensiva azzurra non segue alcun filo logico e Contini e compagni finiscono per creare solo confusione e nessun pericolo dalle parti di Cucchietti. La prima situazione pericolosa del secondo tempo arriva con un cross di Puzone insidioso che Lo Iacono sporca mettendo in difficoltà il proprio portiere che blocca la sfera.

L’innesto del nuovo arrivato Riccardi dà qualità e traiettorie agli aretusei, che continuano ad occupare la metà campo offensiva avversaria. Da un tentativo di cross di Di Paolo scaturisce un corner che lo stesso classe 2006 si incarica di battere: dalla respinta ecco un altro traversone dell’esterno che Arditi incorna positivamente e fa 1-1. Primo gol tra i professionisti per l’ex Catanzaro.

Il gol del 2-1 per il Potenza ha dell’incredibile per come è scaturito. Il Siracusa sceglie di ricominciare da dietro, Limonelli si fa soffiare il pallone da Maisto, il cui cross in mezzo è sporcato da Capomaggio nella propria porta per il nuovo vantaggio del Potenza. Le emozioni, però, non finiscono, perchè all’ultimo minuto l’arbitro decreta un calcio di rigore per il Siracusa per un fallo a palla lontana: sul dischetto si presenta Contini che segna il 2-2 finale che, per le condizioni positiva che ha offerto la partita, ha il sapore del rammarico per gli azzurri.

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